domenica , 23 aprile 2017
Home » Culture » Eventi » Land in sight: quando il digital divide è culturale

Land in sight: quando il digital divide è culturale

Pescara, Mediterraneo : E’ stato presentato a Pescara, il documentario “Land in Sight” (“Terra in vista”), che racconta
la situazione delle donne del Mediterraneo. Il video rientra nel progetto “Women’s media in the
Euromed”, promosso dall’IRIS della Provincia di Pescara, lead Partner, in collaborazione con
“Safadi Foundation” (Libano), “Fondazione per Donne Imprenditrici” (WME) (Malta), “Groupment
Interrègional pour l’Action et l’Information des Femmes” (GRAIF) (Francia), è nato con l’obiettivo
di ridurre il divario digitale tra donne e uomini nel settore della comunicazione dell’area Euro-
Mediterranea.

Il progetto ha coinvolto 20 donne provenienti da Italia, Francia, Malta, Libano e Marocco, che
hanno ideato, elaborato e prodotto “Land in Sight” (“Terra in vista”), il documentario-viaggio della
donna mediterranea.

Alla proiezione del documentario sono intervenuti Nicoletta Bucco, direttrice IRIS, e Vincenzo
Serraiocco, presidente dell‘IRIS, che hanno illustrato le fasi del progetto europeo; Valter Cozzi,
assessore alle politiche comunitarie, che si è impegnato ad avviare una lavoro di concertazione per
la diffusione del documentario nelle scuole; Victor Matteucci, project manager “Women’s media in
the Euromed” che ha parlato della costituzione dell’agenzia di comunicazione internazionale di cui
le 20 donne fanno parte.

«Questo documentario – ha commentato Guerino Testa – presidente della Provincia – è
l’esempio del raggiungimento di due obiettivi: aver formato 20 donne nel campo strategico della
comunicazione e della produzione audio visiva e aver realizzato un importante e delicatissimo
lavoro di squadra, a livello transazionale, grazie alle risorse della Provincia».

Dopo la proiezione del documentario sono intervenute le partecipanti al progetto: Antonella
Luccitti, Marcella Pace e Ertilia Patrizii che hanno raccontato il non banale percorso che ha
portato tutte le protagoniste, con culture e lingue diverse, a decidere un comune denominatore
per raccontare il Mediterraneo attraverso un’ottica di genere.

Questo racconto ha permesso di
contestualizzare la condizione della donna in Italia, i molti nodi ancora da risolvere in materia di
stereotipi, pregiudizi, disuguaglianza di genere che precludono non poco l’accesso al mondo del
lavoro, con un dibattito che stamani ha visto il coinvolgimento di Alessandra Genco – Se non Ora
Quando Pescara; Iolanda D’Incecco – La città delle donne; Marisa Di Gregorio – Donne Vestine.

Land in sight: quando il digital divide è culturale ultima modifica: 2012-12-18T00:00:00+00:00 da Redazione

Guarda anche

Forlì amara, Furie ai playout con la Viola RC

Forlì. La sconfitta di Forlì, anche in virtù della vittoria di Ferrara in quel di …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

sei + 16 =