giovedì , 24 agosto 2017
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Bando per la refezione, un esposto del M5S

Montesilvano : Ritornano duramente le perplessità del M5S di Montesilvano sul bando per il servizio di refezione scolastica. Con un esposto alla procura oggi Manuel Anelli del Movimento 5 stelle chiede di far chiarezza sul bando indetto a ottobre dello scorso anno dal Comune di Montesilvano per l’affidamento di un appalto per il servizio integrato della refezione scolastica della durata di 5 anni.

IL BANDO

Secondo la lettera del bando, per l’aggiudicazione del servizio tre sarebbero stati i requisiti richiesti. La qualità del programma di gestione del servizio, il merito tecnico – qualitativo e il prezzo più conveniente. Non sarebbero stati presi in considerazione in sede di offerta ribassi superiori al 7% sul prezzo a base di gara.

– “L’importo a base d’appalto ammonta a € 6,20 a pasto oltre I.V.A. nella misura di Legge, che fa determinare in via presuntiva in € 950.000,00, l’importo annuo complessivo dell’appalto, e in € 4.750.000,00 l’ammontare complessivo per l’intera durata del contratto da aggiudicare”;

“L’Appalto ha per oggetto:

Il Servizio di Refezione Scolastica, da effettuarsi mediante:

[a] produzione e confezionamento dei pasti presso il centro di cottura di proprietà o comunque nella disponibilità dell’aggiudicatario, secondo il menù quotidiano stabilito dalla stazione appaltante e le diete speciali eventualmente occorrenti;

[b] il trasporto dei pasti stessi nei plessi scolastici e negli asili nido di Montesilvano indicati dalla stazione appaltante, effettuato con mezzi idonei regolarmente abilitati allo scopo;

[c] l’approntamento dei locali per la consumazione dei pasti;

[d] lo sporzionamento dei pasti confezionati e la conseguente distribuzione agli alunni, studenti e insegnanti aventi diritto;

[e] la fornitura a perdere di stoviglie, bicchieri e posate, nonché la fornitura di acqua potabile;

[f] il riassetto e la completa pulizia e la disinfezione dei locali adibiti a refettori;

La fornitura di pasti confezionati singolarmente in contenitori termici per la mense di solidarietà sovvenzionate dal Comune di Montesilvano e l’analoga fornitura, ove espressamente richiesto dall’Amministrazione Comunale, di pasti a favore degli anziani assistiti dal Comune (compreso il trasporto al domicilio degli stessi), nonché alle case famiglia e alle altre comunità di pubblico interesse gestite dal Comune.”;

Altri requisiti richiesti nel bando erano il possesso o la disponibilità d’uso “ per l’intero periodo di durata dell’appalto di un centro di cottura adibito alla cottura e al di almeno 2.000 pasti al giorno”; che il centro di cottura non risultasse a una distanza stradale non superiore ai 15 chilometri dalla sede del di Montesilvano” ; una fatturazione “nel settore della ristorazione scolastica di almeno 6milioni negli ultimi tre esercizi”.

LE PERPLESSITA’ DEL M5S

A prima vista alcuni requisiti nonché alcune previsioni non sono sembrate chiare -Dice Manuel Anelli -Come prima cosa, abbiamo provveduto a raffrontare tale bando con altri indetti da altre amministrazioni comunali.
Prendendo ad esempio il Comune di Moncalieri che per grandezza è vicino a Montesilvano ca. 58.000 abitanti, le differenze, guarda caso a discapito della concorrenza nonché del prezzo pagato, sono notevoli, Moncalieri ha previsto un bando europeo a procedura aperta e non ristretta come prevede il bando montesilvanese.
Inoltre -continua Anelli- a Moncalieri, per le stesse attività previste Montesilvano, è previsto un costo per pasto, a carico dell’Amministrazione, di soli € 4,70 + Iva, ben € 1,50 di meno, un risparmio quasi del 25%. – Poi anelli continua con le perplessità e lo fa puntandoli dito sulle distanze previste per il centro di cottura – a Montesilvano deve essere di massimo 15 km, mentre per Moncalieri è previsto un tetto massimo di 35km, una distanza più che doppia.
Centri di cottura che si trovino a Loreto Aprutino, Collecorvino, Francavilla al Mare o Pianella vengono così esclusi. Altre differenze si ritrovano nel fatto che il fatturato dei concorrenti per Montesilvano deve essere di almeno 6mln€ nel precedente triennio, mentre per Moncalieri dell’importo a base d’asta (che oltretutto è stato diviso per 3 bandi e risulta essere, per tutti e 3 i bandi di ca. 4.800mila €).

Montesilvano, a meno che non sia previsto nel Capitolato Speciale d’Appalto non richiede dei Certificati di Qualità alle ditte concorrenti ed oltretutto non prevede la pubblicizzazione, nel momento di indizione del bando, del relativo Capitolato Speciale d’Appalto, così dovendo far partecipare le imprese al buio.

Tutte queste particolarità e differenze tra i bandi, alla luce delle previsioni di fornitura espresse dallo stesso comune montesilvanese, inducono, da un rapido calcolo, a un maggior costo per l’Amministrazione Comunale di 250.00,00 € per annualità di contratto.


L’ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

Manuel Anelli chiede alla Procura della Repubblica di Pescara di accertare e valutare rispetto a quanto sopra descritto atti penalmente rilevanti chiedendo di procedere penalmente nei confronti dei soggetti responsabili e riservandosi di costituirsi parte civile nell’eventuale successivo procedimento penale.
Chiede anche la valutazione di un eventuale danno economico per il comune di Montesilvano interessando in caso di danno la competente Procura della Corte dei Conti regionale.

Poi Anelli a nome del movimento continua esponendo altri dubbi -Noi ci chiediamo come mai il comune abbia attuato tali scelte chiaramente in controtendenza con il risparmio in primis ma anche, e principalmente, nel non marcare la volontà ad usufruire di cibi biologici (Bologna nel proprio capitolato d’appalto ha previsto che il 70% di cibi provenisse da coltivazione biologica). – Anelli infine conclude con un affondo finale – Le limitazioni apportate a questo bando fanno pensare che probabilmente si avvantaggeranno ditte presenti sul territorio o che hanno vinto i precedenti bandi.
Speriamo che non accada niente e che i nostri timori siano eccessivi, ma la scarsa trasparenza e la presenza di un bando che sembri cucito su misura ci hanno portato a presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Pescara.

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