domenica , 23 aprile 2017
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Di Giampietro, ‘Trasporto collettivo in sede propria sulla Strada Parco da Pescara a Silvi. Subito’

Pescara – Pubblichiamo per esteso le riflessioni del coordinatore di Webstrade, Giuseppe Di Giampietro, che nel documento apre alla possibilità di un riavvio dei lavori che dopo anni porti il sistema di trasporto pubblico previsto sulla strada parco a definirsi.
Per Di Giampietro la mobilità sostenibile della quale oggi vive la direttrice, non è elemento in contrapposizione, al possibile uso in futuro, di un sistema integrato di mezzi e parcheggi, anzi porterebbe ad alleggerire a suo avviso di un terzo il traffico urbano presente.

1. La Salerno-Reggio Calabria pescarese. L’incompiuta da 25 anni. Dove non potrà passare il filobus, al massimo solo mezzi elettrici, piccoli, bimodali, a batteria, a induzione, che non diano fastidio a pedoni e biciclette. Insomma, l’Araba Fenice. Stiamo parlando della Strada Parco. Un tabù pescarese.

2. Tutti si dicono favorevoli al trasporto pubblico, anche perché affoghiamo negli inquinanti e non sappiamo dove mettere le auto in città,  ma poi pare che gli unici che abbiano voce siano alcuni comitati contro.
Io vorrei dare voce ai tanti che invece pensano che l’opera vada conclusa, come tappa di un modello di mobilità sostenibile, che integri tutti i modi della mobilità sostenibile: trasporto pubblico competitivo, ciclabilità e pedonalità; integrati con i sistemi dei parcheggi esterni di interscambio e  con  gli itinerari ciclopedonali dalla collina al mare, nella dimensione ampia della grande città del medio Adriatico, da Francavilla A Silvi. Da Chieti scalo, da Spoltore, da Cappelle-Montesilvano a Pescara.

3. Non c’è contrapposizione tra pedoni ciclisti e trasporto pubblico. Ci deve essere integrazione.
Questa città non può fare a meno di un trasporto pubblico competitivo che tolga dalle strade almeno un terzo del traffico attuale di automobili. Un progetto di mobilità e riqualificazione urbanistica sull’asse strada parco può far rendere compresenti pedoni ciclisti e trasporto pubblico sul nuovo asse boulevard urbano. Come a Ginevra, come a Friburgo, come a Montpellier, come a Brescia.  Come in altre città medie dell’innovazione e della qualità ambientale. Un trasporto pubblico competitivo permette di pedonalizzare e liberare dalle auto ampie parti del tessuto urbano. Persino tutta la riviera.

4. Non ci sono problemi irresolubili. La soluzione è fattibile da subito, a partire da bus urbani e suburbani delle linee esistenti che, concentrate sull’asse baricentrico della strada parco e coordinate, potrebbero fornire una frequenza di un bus ogni 4-5 minuti, invece degli attuali 20-30 minuti. Cambierebbe l’appetibilità del trasporto pubblico nei confronti del mezzo privato. Si cominci subito con un trasporto pubblico competitivo che dia il segno del cambiamento. Poi verranno i mezzi tecnologici migliori che ci possiamo permettere. I mezzi cambiano. le infrastrutture restano. E noi non possiamo aspettare domani.

5.  Un rapporto preparato per il Comune di Pescara, dal CMG centro monitoraggio e gestione sicurezza stradale, affronta un tema particolare, della fattibilità in tempi brevi di un sistema TCSP di trasporto collettivo in sede propria, sulla sede dell’attuale Strada Parco. E’ uno dei documenti che affrontano il tema degli interventi da mettere in opera per riequilibrare in maniera sostenibile il sistema della mobilità nel Nord pescarese. Altri temi collaterali sono:
– il sistema degli itinerari a mare di accessibilità ciclopedonale protetta dalla collina al mare e di attraversamento e connessione dell’asse Strada Parco;
– la regolamentazione urbanistica speciale sull’asse Strada Parco come nuovo boulevard urbano;
– il sistema dei parcheggi di interscambio;
– il sistema dei ponti e le relazioni con Città Sant’Angelo e Silvi;
– il sistema della viabilità autostradale, tangenziale e di relazione con la viabilità urbana locale.

6. E non è una questione di mancanza di fondi. Dei 30 milioni di euro assegnati dal Cipe al progetto rimangono oltre 10 milioni. Poi ci sono 15,8 milioni di euro della Provincia di Pescara per i tre ponti sul Saline, e quelli per il ponte sul Piomba con cui prevedere anche il prolungamento a Nord della linea TCSP almeno fino a Silvi stadio. Dei 1.700 milioni di euro (1,7 miliardi di euro) di fondi europei del master plan della Regione Abruzzo nulla è stato previsto per quest’opera strategica per cambiare la qualità urbana e la competitività del territorio. Occorrerebbe rivedere priorità e strategie pensando di costruire la grande città del medio adriatico, come hanno chiesto gli oltre 100 mila elettori di Pescara, Montesilvano e Spoltore nel referendum del 2014.

7. Bisogna avere coraggio ed avere una visione. A Brescia, 190 mila abitanti, meno della nostra grande città, hanno ottenuto 450 milioni di euro (non 30) per costruire in 15 anni una metropolitana interrata, automatica di grande qualità che ha cambiato il volto della città. Loro hanno progetti, capacità, visione e voglia di fare. Noi dobbiamo inventarci il nostro modello pescarese. Si può fare. Si deve fare. Il futuro è già cominciato.

Link. La riforma del trasporto pubblico sulla strada parco (PDF 8,1 Mb)
http://www.webstrade.it/pescara/cmg/f_15-10-19_sk_tcsp_linea1.pdf

Di Giampietro, ‘Trasporto collettivo in sede propria sulla Strada Parco da Pescara a Silvi. Subito’ ultima modifica: 2016-12-28T20:14:19+00:00 da Mimmo Lusito

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Un commento

  1. La proposta non e’ in atto praticabile, come sostiene l’Assessore Civitarese sul Centro di oggi in risposta all’Architetto Di Giampietro. Amen! Meglio la consolidata destinazione d’uso di “strada verde” a beneficio della “circolazione dolce” di ciclisti e pedoni. In tutto il mondo, i sistemi TPL per il trasporto collettivo sono dirottati sulle principali arterie veicolari, in modo da togliere spazio alle auto private da scoraggiare nell’impiego eccessivo, anziché all’utenza debole. Lo studio del Professor Civitarese, contenente gli indirizzi programmatici sul governo del territorio di Pescara, Città della conoscenza e del benessere, non potrà prescindere dal consolidato valore aggiunto che la strada parco fornisce, ormai da un ventennio, alla complessiva qualità della vita della popolazione dei Comuni di Pescara e Montesilvano. Il vero coraggio risiede nella determinazione a risolvere una commessa pubblica sbagliata, impraticabile e insostenibile sul piano economico, caro Architetto.

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