venerdì , 28 aprile 2017
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Gabriele Del Grande

Gabriele Del Grande, Acerbo (Prc): “Mi unisco a suo sciopero della fame”

A nove giorni dal fermo in Turchia al confine con la Siria il 35enne giornalista e regista italiano Gabriele Del Grande risulta ancora bloccato nel Paese anatolico, in attesa dell’espulsione che giorni fa veniva data per imminente.
“Purtroppo, tra vacanze di Pasqua e referendum in Turchia, anche se è assurdo, è ancora tutto fermo”, si è lamentato il padre a Il Corriere della Sera. 
Oggi il giornalista ha potuto parlare telefonicamente con la sua compagna alla quale ha dichiarato,“Da stasera inizio lo sciopero della fame e invito tutti a mobilitarsi per chiedere che vengano rispettati i miei diritti”. Solo oggi dopo sette giorni di silenzio i familiari di Gabriele Del Grande sono tornati a sentire la sua voce.

 
Sulla vicenda Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, dichiara:
#iostoconGabriele #freegabriele Il sequestro di Gabriele Del Grande da parte del regime di Erdogan è un atto gravissimo –scrive Acerbo –rispetto al quale il nostro governo e l’Europa appaiono troppo silenziosi. Non è tollerabile che un giornalista italiano venga fermato per giorni senza alcuna imputazione dalla polizia di uno stato che tra l’altro è anche nostro alleato della NATO. Cosa aspettano il Presidente del Consiglio, il ministro degli Esteri, il Presidente della Repubblica, lo stesso Presidente italiano del Parlamento europeo a battere i pugni per esigere l’immediata liberazione del nostro connazionale? Gabriele Del Grande è un giornalista e un regista che in mezzo alla barbarie che avanza racconta l’umanità che supera barriere e frontiere: il suo film IO STO CON LA SPOSA andrebbe proiettato ovunque. Abbiamo tutti il dovere di mobilitarci per riportare subito a casa Gabriele. A partire da questo momento mi unisco al suo sciopero della fame”.
Gabriele Del Grande, Acerbo (Prc): “Mi unisco a suo sciopero della fame” ultima modifica: 2017-04-18T18:50:35+00:00 da Redazione

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