lunedì , 24 luglio 2017
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Sinistra Italiana: Date retta almeno alla Bocconi Stop al project financing Maltauro

Chieti – Sinistra Italiana in una nota ribadisce la propria netta contrarietà al project financing Maltauro. “La finanza di progetto nel campo dell’edilizia sanitaria è un procedimento che scarica il rischio di impresa sul committente pubblico e si sottrae alle regole dei pubblici appalti finendo per aggravare il debito pubblico già di per sé ponderoso (Il bilancio della Asl di Chieti è in passivo di oltre 40mln di euro)” scrivono Marisa D’Alfonso, Segretaria Provinciale Sinistra Italiana di Chieti, insieme a Enrico Raimondi  Consigliere comunale a Chieti e a Daniele Licheri  Segretario Regionale Sinistra Italiana Abruzzo.

 “Ad aprile scorso Il nostro consigliere comunale Enrico Raimondi a Chieti ha presentato e fatto approvare in consiglio una mozione in cui si chiede l’immediato stop al progetto. Dopo il no del RUP (responsabile unico procedura) Filippo Manci, –spiegano i dirigenti di SI– anche la consulente incaricata dalla Asl di Chieti, Veronica Vecchi, autorevole esperta in partnership pubblico-privato e docente presso la Sda Bocconi, boccia la prospettiva di decenni di canoni onerosi e servizi a costi elevati, peraltro di qualità non sindacabile ed erogati da un vero e proprio monopolista. Già altre regioni hanno avuto un ripensamento circa queste politiche a nostro avviso avventurose, improvvide e nefaste, davvero non si capisce perché la Regione Abruzzo si ostini a voler esporre a questo rischio la Asl di Chieti e i tutti i cittadini Abruzzesi”.
“Crediamo che questo, come in passato lo è stata la questione Ombrina Mare, sia un errore –commentano D’Alfonso, Raimondi e Licheri– che rischia di stravolgere il futuro degli abitanti di questa regione, ai quali è necessario garantire una informazione adeguata sui rischi a cui vanno incontro.
Lanciamo da subito una grande mobilitazione di tutti quelli che come noi hanno a cuore il futuro della sanità abruzzese: partiti, sindacati, associazioni e semplici cittadini che pensano si debbano trovare altre strade per dare servizi di qualità mantenendo un controllo pubblico sugli investimenti futuri. Organizzeremo su questo una raccolta firme e una grande assemblea pubblica per discuterne insieme”.

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