sabato , 22 settembre 2018
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Primarie Pd: incontro dei renziani con Davide Faraone

Chieti : A Chieti si è svolto un incontro che ha visto protagonisti i seguaci

di Matteo Renzi, con ospite d’eccezione l’onorevole Davide Faraone, in

vista delle primarie del Partito Democratico che si svolgeranno il prossimo

8 dicembre.

“Abbiamo deciso di organizzare questo incontro un po’ di tempo fa – ha

sottolineato Luigi Di Marco, segretario provinciale Gd Pescara – e

l’abbiamo voluto organizzare in modo un po’ diverso dal solito con 5

domande da parte di 5 ragazzi per vedere come risponde Davide Faraone.

In Davide si esplica il pensiero di Matteo Renzi. Non si può fare a meno di

pensare a quello che è successo nelle ultime ore con il maltempo che ha

causato ingenti danni e la morte di una donna.
Spesso queste cose

accadono perché ci sono delle responsabilità da parte della politica. Sono

state stanziate delle somme che sono troppo esigue per evitare i danni

idrogeologici. Ci dobbiamo rendere conto che c’è da fare molto. T
ra poco

si voterà per la Regione dopo 5 anni di amministrazione di centrodestra.

Con Matteo Renzi si riporta un nuovo spirito anche in Abruzzo. Abbiamo il

problema dei problemi che è il lavoro.
Dobbiamo fare molto per

pungolare questo Governo affinché si faccia qualcosa per il lavoro. Si

deve fare qualcosa per riformare i Centri per l’Impiego. Non possiamo più

permetterci i grossi ostacoli burocratici che incontrano coloro che

vogliono aprirsi un’attività perché c’è un grosso calo di investitori

stranieri. Bisogna avere delle risposte concrete”.

“Noi – ha spiegato Davide Faraone – in tanti territori abbiamo dovuto

costruire contenitori alternativi al Pd per poter parlare di politica, questo

lo dico con tanta amarezza.
Dobbiamo costruire le condizioni affinché

questo non accada. Bisogna creare le condizioni affinché ognuno si possa

sentire partecipe, impegnato e utile. Io sono convinto che i Partiti siano

società, che debbano essere impregnati nella società.
Noi dobbiamo

prendere il gusto della costruzione di un’impronta politica. Nello Statuto

del Partito Democratico c’è uno strumento di consultazione e di

costruzione di idee. Da un periodo a questa parte invece le primarie sono

diventate una concessione. Questo discorso non lo possiamo accettare

perché soltanto grazie alle primarie è stata possibile la scalata di Matteo

Renzi all’interno del Partito Democratico.
Le primarie costituiscono un

elemento che dobbiamo tenere come patrimonio all’interno del Partito

Democratico perché alle primarie è legato il discorso del merito. Il Partito

Democratico ha sempre dato la sensazione di essere un Partito chiuso.
Se

oggi è stato possibile che un ragazzo di 38 anni ha potuto fare quella

scalata, vuol dire che tutti ce la possono fare, questo si riflette anche

nella società. Noi continuiamo ad avere un sistema di welfare ed un

sistema lavoro che è lo stesso degli anni ’70. Noi dobbiamo costruire un

sistema sociale che si adatti alla società che è mutata.
Rispetto agli

anni ’70 ci sono tre differenze: non c’è distinzione tra istruzione, lavoro e

pensione; non c’è varietà di lavori, mentre prima si poteva scegliere;

sistema contributivo. Oggi di queste cose non c’è nulla di uguale, ma

abbiamo lo stesso sistema di welafare, va fatta una riforma enorme.

Dobbiamo innescare una marcia in più all’interno del Partito

Democratico. Dobbiamo snaturare il sistema feudale e creare un’idea

seria di partito. Non dobbiamo sottovalutare l’evento dell’8 dicembre che

non è decisivo solo per il Pd ma per il futuro politico e democratico del

Paese”.

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