giovedì , 20 Gennaio 2022

Convegno turismo CNA: dati choc Cresa, Abruzzo all’”anno zero”

I

numeri sono freddi nella loro semplicità: «Nel 2013 nella nostra regione gli stranieri hanno rappresentato

appena il 12,5% degli arrivi e il 14% delle presenze. Contro una media nazionale del 47% circa».

Il direttore dell’istituto di ricerca delle Camere di commercio abruzzesi ha indicato nel 2009, anno del

terribile sisma che ha colpito l’Abruzzo e l’Aquilano in particolare, la data di svolta, ovviamente in negativo,

rispetto a una lenta ma costante crescita degli anni precedenti: «Un colpo durissimo, amplificato dall’effetto

mediatico sul terremoto, da cui non siamo più riusciti a riprenderci».
Valutazione confermata dai dati:

se nel 2008 le presenze turistiche totali, in Abruzzo, superavano i 7,5 milioni, nel 2013 sono scese a

poco sopra i 6,9 milioni. Prosperococco, che ha ricordato «come lo sforzo dei prossimi anni debba essere

indirizzato verso una programmazione non di breve periodo, ma a medio e lungo termine», ha illustrato

una ricerca sull’andamento turistico abruzzese realizzata nel 2013, su un campione rappresentativo delle

diverse realtà turistiche regionali: costa, collina, montagna.
Ricerca che ha messo a fuoco, in particolare,

stima del fatturato, delle presenze nelle strutture ricettive tradizionali, sull’andamento delle presenze nelle

seconde case, del rapporto tra web e offerta turistica.
Un quadro, in estrema sintesi, che vede anche un

giudizio positivo, espresso sulle diverse realtà, da parte dei turisti presenti in Abruzzo.

Nella sua relazione introduttiva, dopo il saluto del presidente regionale della Cna, Italo Lupo e

dell’assessore al Turismo del Comune di Montesilvano, Paolo Cilli, il responsabile regionale di Cna

Turismo, Cristiano Tomei, ha chiesto alla Regione «la convocazione al più presto di un tavolo tecnico,

aperto agli operatori del settore, per programmare la prossima stagione turistica, che deve segnare la

riscossa abruzzese, passando sotto la lente d’ingrandimento le criticità del settore», ed ha sottolineato

come «l’Abruzzo abbia tutte le qualità per poter attrarre nuove presenze turistiche; ma le imprese, da sole,

soprattutto dopo il bilancio quasi fallimentare della stagione estiva appena conclusa, non ce la facciano a

reggere più da sole il confronto.
Occorre il sostegno istituzionale non solo nei momenti di difficoltà, ma per

programmare tutta la nostra offerta».

La crisi moltiplica le imprese, boom per alloggio e ristorazione

Ronci: tra 2008 e 2013 crescita vertiginosa di un settore-rifugio contro la disoccupazione

Un aumento vertiginoso tra il 2008 e il 2013, un periodo di crisi particolarmente violento

dell’economia abruzzese, in cui ai tanti che hanno perduto il lavoro, o che per la prima volta hanno avviato

una attività, deve essere parso un buon investimento.
Questa la fotografia delineata da Aldo Ronci, nel corso

dell’odierno forum organizzato a Pescara dalla Cna sulle prospettive del turistico abruzzese, sull’incremento

delle imprese di alloggio e ristorazione.
«Negli otto anni compresi tra il 2000 e il 2008 – spiega il curatore

della ricerca – questo particolare settore della nostra economia aveva segnato un aumento “fisiologico”, con

1.571 unità in più. Andamento diverso, invece, nei cinque anni successivi: con una crescita di 2.248 unità;

insomma, un incremento di una volta e mezzo di più rispetto agli anni precedenti».

Ad oggi, così, le imprese del settore sono 9.505, mentre nel 2000 erano 5.686; un aumento, insomma,

frutto soprattutto degli ultimi cinque anni, in cui in valore percentuale sono cresciute del 30,98%, una cifra

superiore al 29,63% nazionale. Ma anche in controtendenza rispetto al totale delle imprese abruzzesi, che

invece sono decresciute del 2,28% (2,45% media Italia).

A livello provinciale, quanto ad incrementi, vanno meglio Pescara (+38,41%) e Chieti (+32,51%), che

crescono più della media italiana; mentre Teramo (+27,96%) e L’Aquila (+26,65%) crescono meno.
In

valore assoluto, invece, la distribuzione delle imprese di alloggio e ristorazione abruzzesi vede in testa

L’Aquila 2.490 (26%), seguita da Teramo 2.430 (26%), Chieti 2.466 (26%) e Pescara 2.119 (22%).

Il rapporto tra le imprese di alloggio e ristorazione e il totale delle imprese in Abruzzo alla fine di dicembre

dell’anno scorso era del 7,34%.
Un dato superiore al valore medio nazionale (6,96%) che colloca la nostra

regione al settimo posto nella graduatoria nazionale, dietro alla Valle D’Aosta (14,02%), al Trentino Alto

Adige (11,41%), alla Liguria (9,86%), al Friuli (8,29%), alla Sardegna (8%) e al Lazio (7,94%).
In questa

speciale graduatoria, il rapporto nelle province dell’Aquila (9,64%) e di Teramo (7,66%) è superiore al

valore medio italiano (6,96%); a Pescara (6,88%) e Chieti (6%) è inferiore.

«Tra il 2008 e il 2013 – spiega Ronci – la crisi globale ha imposto cambiamenti drammatici nei rapporti

economici creando il più alto tasso di disoccupazione in Italia e ancora di più in Abruzzo e le attività

ricettive sono diventate il comparto rifugio per la disoccupazione che incalza in maniera pressante, in altre

parole sembra che il forte incremento delle imprese di alloggio e ristorazione verificatosi in questo periodo

sia più che una scelta finalizzata alla crescita un rimedio alla necessità di trovare una diversa occupazione».

D’Alessandro: l’Expo milanese vetrina straordinaria

L’Abruzzo punta sull’Expo 2015 come occasione per rilanciare l’offerta turistica

regionale. Lo ha detto Camillo D’Alessandro, sottosegretario alla presidenza della Regione

Abruzzo, intervenuto al Forum organizzato dalla Cna Abruzzo su “Il

turismo risorsa fondamentale per la crescita dell’Abruzzo”, in corso nella sala convegni

delle Torri Camuzzi.

La kermesse milanese, ha spiegato D’Alessandro, vedrà impegnata

un’autentica task force regionale, impegnata a illustrare le potenzialità dell’offerta abruzzese:

un impegno che si tradurrà in una serie di appuntamenti preparatori dell’Expo, che

culmineranno nell’organizzazione di un tour, riservato a operatori specializzati del settore,

testimonial e invitati, realizzato lungo le strade ferrate abruzzesi (con partenza delle officine

storiche della società Sangritana), per conoscere le bellezze e le potenzialità dell’offerta

turistica regionale.
Tra gli interventi istituzionali, quello del presidente della Commissione

Turismo del Consiglio regionale, Luciano Monticelli, che ha rilanciato la necessità di una

sinergia tra i diversi soggetti interessati, pubblici e privati, per lo sviluppo futuro del turismo

regionale.

TUTTI GLI INTERVENUTI

Nel corso del forum hanno tenuto relazioni Francesco Di Filippo (Regione Abruzzo) sui nuovi

sistemi informativi per il turismo; del ricercatore Aldo Ronci, sulla dinamica delle imprese del

settore ricettivo; del commissario del Parco della costa teatina, Giuseppe De Dominicis, sulla

caratterizzazione ambientale; del presidente regionale dell’Anci Abruzzo, Antonio Centi, sulla

risorsa rappresentata dai piccoli borghi; del responsabile di Mountain Wilderness Abruzzo,

Mario Marano Viola, sul patrimonio costituito dalle montagne abruzzesi; del presidente del

Consorzio Costa dei parchi, Francesco Pezzoli, e del vice presidente di Cna Balneatori, Luciano

Fiore, sul valore aggiunto costituito dalla costa; del presidente dell’Anffas di Martinsicuro,

Danila Corsi, sul turismo senza barrire; dell’amministratore di Aqualand, Luciano De

Nardellis, sui parchi tematici.

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