giovedì , 24 Settembre 2020

Al Teatro Marrucino “Il Barbiere di Siviglia” con regia di Pingitore

“Ringrazio il maestro Pingitore per aver accettato di firmare la regia

del ‘Barbiere di Siviglia’ – ha esordito il consigliere comunale delegato al

Teatro Marrucino, Fabrizio Di Stefano – in questo caso si è dedicato alla

lirica.
Chi è un grande artista si può cimentare in qualsiasi forma d’arte.

La qualità di questo spettacolo è confermata dal fatto che già da circa

una settimana c’è il tutto esaurito, purtroppo abbiamo dovuto rifiutare

diverse richieste, questo ci riempie d’orgoglio.
Questa opera per noi ha

un valore un po’ romantico perché stava collaborando con noi l’amica

Liliana Perna che non ha potuto concludere la collaborazione.
Ci sentiamo

di sottolineare che non soltanto questo spettacolo la vedeva coinvolta,

ma anche altre situazioni. Questo dimostra che valorizziamo l’abruzzesità,

quindi le eccellenze del territorio.
Con il maestro Pellegrino riusciamo ad

offrire spettacoli con un’abnegazione ed una qualità superiori rispetto agli

anni scorsi, sia per quanto riguarda il pubblico che la programmazione.

Mentre in questo momento specifico nazionale molti Teatri importanti

chiudono o limitano la propria attività, noi abbiamo fatto i passi che

potevamo fare ed andiamo avanti.
Per questo ringraziamo il maestro

Pingitore che ci ha dato grande spazio e grande impegno. Tra l’Aida e

questo spettacolo abbiamo portato al Marrucino due opere di grande

livello che lo qualifica come Istituzione principale a livello regionale.

Abbiamo delle presenze che vengono da fuori regione e questo è molto

importante per noi. Il Barbiere verrà portato anche a L’Aquila in forma di

concerto”.

“Questa è una grande squadra – ha aggiunto il direttore artistico, Ettore

Pellegrino – vogliamo sottolineare il suo ottimo operato in questo Teatro.

È un’opera buffa in due atti leggermente riadattata dal maestro Pingitore.

Con grande sacrificio abbiamo portato qui Pier Francesco Pingitore che

ringraziamo, si è portato alcuni ballerini. Abbiamo trovato un cast giovane

ed affiatato, tutti i giorni vanno a cena insieme, questo crea una grande

compattezza ed una grande sintonia sul palco”.

“Ringrazio gli amici Pellegrino e Di Stefano – ha sottolineato il regista

Pier Francesco Pingitore – questa è una delle poche opere che conosco

bene e che mi ha sempre emozionato, quindi mi sono chiesto come

poter ‘rovinare’ lo spettacolo.
Ho pensato di apportare qualche

aggiornamento ed ho pensato che qualche parte cantata potesse essere

sostituita da dei dialoghi. Con qualche adattamento ho cercato di rendere

l’opera più agile e fruibile.
Il Barbiere che ha 200 anni sembra scritto ieri

per la sua briosità e per le sue musiche. Spero che con le mie modifiche

questa opera possa essere ancora più piacevole e più contemporanea di

quello che già è”.

INFO SULL’OPERA

“Il Barbiere di Siviglia” (opera buffa in due atti con libretto di Cesare

Sterbini e musiche di Gioacchino Rossini) ha come direttore Nicola

Marasco, Pier Francesco Pingitore alla regia.
Inoltre partecipa

l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, il Coro del Teatro Marrucino,

l’associazione Dimensione Danza della compianta Liliana Perna. Inoltre

hanno lavorato per l‘allestimento dello spettacolo Isabella Crisante

(assistente regia), Paolo Speca (maestro del coro), Gaetano Castelli

(scenografo), Evelin Hanack (coreografo), Nicola Trotta (costumi), Ivano

Ursini (light designer), Marco Moresco (maestro collaboratore di sala),

Valeria Di Giampaolo (maestro collaboratore di palcoscenico) e Chiara

Pulsoni (maestro collaboratore).

I personaggi e gli interpreti sono: Conte D’Almaviva (Daniele Zanfardino),

Bartolo (Marco D’Apolito), Rosina (Francesca Bruni), Figaro (Nicolò

Ayroldi), Basilio (Devis Fugolo), Berta (Federica Serpente), Fiorello

(Orlando Polidoro).

Il corpo di ballo è formato da: Claudio Ladisa, Paolo Ladisa, Yasmin Ussani,

Filippo Sartorelli, Federica Rosati, Lorenza Mammarella, Isabel Pelagatti,

Felice Lungo, Elena Dettorre, Raffaella Saturn.

“Il Barbiere di Siviglia” è un’opera lirica di Gioachino Rossini su libretto

di Cesare Sterbini tratto dalla commedia omonima di Beumarchais. Il

titolo originale è “Almaviva”, ovvero l’inutile precauzione. Il libretto

era già stato musicato l’anno prima da Francesco Morlacchi. Prima di

lui, Giovanni Paisiello aveva messo in scena il suo “Barbiere di Siviglia”

nel 1782. La prima rappresentazione ebbe luogo il 20 febbraio 1816 al

Teatro Argentina, a Roma, e terminò fra i fischi. A provocarli, secondo

i pettegolezzi dell’epoca, sarebbero stati gli impresari di un Teatro

concorrente, il Teatro Valle; secondo altri, la colpa fu di alcuni seguaci

di Paisiello e della sua versione dell’opera. Il solo annuncio che Rossini

stava preparando la nuova versione del “Barbiere di Siviglia” aveva

suscitato non poche polemiche, anche in considerazione del fatto che

all’epoca Paisiello era ancora vivo. Il fiasco della prima fu però riscattato

immediatamente dal successo delle repliche, e l’opera di Rossini finì

presto per oscurare la precedente versione di Paisiello. Il contralto

Geltrude Righetti Giorgi fu la prima Rosina della storia, mentre il ruolo di

Almaviva fu affidato al grande tenore spagnolo Manuel Garcia.

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