giovedì , 24 Settembre 2020

Dragaggio e ripascimento: Del Vecchio, “Un’ occasione unica per il porto”

Le due questioni apparentemente contrapposte spiega Del Vecchio rappresentano, invece, le due facce di una stessa medaglia che può generare un circolo virtuoso nella salvaguardia delle infrastrutture della costa abruzzese e contenere l’impiego di preziose quanto scarse risorse economiche.

“E’ questo, in estrema sintesi, -commenta l’assessore- il contenuto della nota che ho inviato nella giornata di ieri al Provveditorato alle Opere Pubbliche ed alla Regione Abruzzo per sottolineare una problematica che merita la migliore attenzione possibile e che si pone l’obiettivo di gestire una scarsa risorsa economica, ma destinandola ad una finalità plurima.

Tutto nasce dalla pressante attenzione che il tavolo di lavoro istituito dal Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, ha rivolto alle problematiche legate al Porto di Pescara e che vede coinvolti tutte le Istituzioni locali e nazionali per superare in via definitiva la condizione di “invalidità da insabbiamento” che colpisce la nostra struttura portuale con ineludibili risvolti che coinvolgono non solo l’indotto cittadino, ma l’intera economia regionale.

E’ proprio nell’ipotizzato escavo dell’area a ridosso della Madonnina (area sottostante i trabocchi), che fungerebbe da “trappola” per le ulteriori sabbie provenienti da nord evitandone l’ingresso nella darsena commerciale portuale, che si potrebbe garantire un considerevole apporto di sabbia da destinare al ripascimento di gran parte della costa abruzzese e dare un atteso sollievo agli operatori della balneazione.

Sono state proprie le ultime mareggiate a riproporre l’antico problema che affligge la costa abruzzese: da un lato l’azione erosiva del litorale con ripercussioni sulle attività balneari, dall’altro il trasporto di quella stessa sabbia all’interno delle aree portuali compromettendone la funzionalità.

Problema, questo, ampiamente dibattuto nel corso dei numerosi incontri nel tavolo di lavoro regionale che può trovare una soluzione di grande respiro sia in termini economici e che di risultati per le diverse infrastrutture che verrebbero interessate”.

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