lunedì , 26 Ottobre 2020

Montesilvano com’era .1: quindici ritratti d’autore degli anni ‘60 in una mostra di fotografie inedite dall’archivio Cavuti

Così commentano i curatori della mostra

Teresa Cilli e

Marco Volpe nell’ambito della sesta Sagra di S. Antonio, una manifestazione che in maniera sana, da

sempre attrae un numero considerevole di persone, come iniziativa collaterale abbiamo pensato

di organizzare una mostra su un pezzo della memoria di Montesilvano.

Dall’ampio archivio fotografico della famiglia Cavuti sono stati scelti quindici scatti inediti a tema,

quindici ritratti degli anni ’60 di persone, nella maggior parte dei casi a noi sconosciute, in posa in

luoghi che ci riportano alla Montesilvano di quegli anni.

Una Montesilvano della memoria presentata senza nostalgia: ogni vita, anche quella della città,

va avanti con i suoi episodi negativi e con quelli positivi e tutto questo serve comunque,

necessariamente, per procedere in avanti, avendo però l’esatta cognizione, per l’appunto, di

come si era.

“I paesaggi dei ritratti non esistono più-commentano Cilli e Volpe- la pinetina sul lato della spiaggia, il Colle della Vecchia

coltivato a grano con una vista quasi senza edifici verso il mare, via Roma non completamente

asfaltata, ma anche le ombre lunghe al tramonto, lo spazio vuoto tra gli edifici, …

Iniziamo a costruire la memoria della nostra città … per i montesilvanesi di allora così come per i

montesilvanesi d’oggi”.

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