domenica , 17 Ottobre 2021

Pescara, torna il Premio Borsellino VIDEO

“Il Premio Borsellino per me è come il miracolo del sangue di San Gennaro in cui alla fine si celebra la liquefazione del sangue del santo – ha detto il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini – ogni anno, da 22 anni a questa parte, si celebra questo Premio che nel tempo è cresciuto, è diventato importante, è storicizzato e ricorda un italiano a cui tutti in qualche modo siamo idealmente legati a prescindere dalle storie personali e di vita. Nel settembre 2014, quando Oscar Buonamano propose di portare a Pescara questo Premio, ha trovato braccia aperte. Ci tenevamo ad esserci, ci saranno diverse iniziative ed è proprio questo lo spirito del Premio Borsellino, c’è una giornata di gala, ma ci sono tante altre iniziative intorno, cercherò di partecipare a qualcuna di queste perché è sempre una cosa molto bella”.

“Ci sono personaggi importanti come giornalisti e magistrati che vengono qui a testimoniare con la propria presenza e con il loro lavoro quello che significa fare il militante dell’antimafia, dell’anticriminalità – ha sottolineato il coordinatore dell’evento, Oscar Buonamano – però l’aspetto più importante del Premio Borsellino è quello di arrivare direttamente al cuore dei ragazzi, è allargato ovviamente a tutta la cittadinanza, ma quello che ci preme di più è andare nelle scuole, avere a che fare con i ragazzi perché soltanto attraverso questo tipo di approccio, che ormai da diversi anni abbiamo, che possiamo pensare di contribuire nel nostro piccolo di costruire una città migliore di quella in cui viviamo perché è una città che non piace quasi a nessuno. Di eventi ce ne saranno tanti, sarà impegnata gran parte della provincia di Teramo e Pescara, le scuole della provincia di Teramo e Pescara, due aspetti sottolineo quest’anno: una produzione del Premio Borsellino che è malandrina con uno spettacolo teatrale con testo di Francesco Forgione, che presiede il Premio, che reciterà insieme a Pietro Sparacino, un caro amico del Premio, un personaggio conosciuto perlopiù per il lavoro che fa per Le Iene e poi l’invito alla cittadinanza per il 28 di ottobre alle ore 10 presso la Sala Consiliare del Comune di Pescara, dove invece celebreremo in maniera importante Paolo Borsellino, e ovviamente anche Giovanni Falcone, consegnando in quella occasione i Premi per quest’anno”.

Il tema per il 2017 è “L’eredità di Falcone e Borsellino”. La rassegna durerà 10 giorni con un programma ricco di incontri, dibattiti, presentazioni di libri e spettacoli teatrali e culminerà con la cerimonia di premiazione che si terrà sabato 28 ottobre nella Sala Consiliare di Palazzo di Città. Nello specifico, si alterneranno 16 momenti suddivisi presso le scuole, l’Università di Teramo, con le testimonianze di giornalisti, scrittori, magistrati protagonisti dell’antimafia. La parte dedicata all’attività teatrale, vedrà protagonista la messa in scena dello spettacolo “Mala’Ndrine” prodotto dal Premio Borsellino.

“Venticinque anni di testimonianze sono tanti conv enticinque anni di Premio – ha rimarcato Gabriella Sperandio, presidente dell’associazione Falcone e Borsellino – questo ci dà la forza di andare avanti, ci rende felici, per quanto mi riguarda dall’altra parte mi dispiace perché nonostante ci siano delle persone che si danno da fare per alzare, per contribuire ad incrementare la cultura della legalità, il problema è un altro: se fossimo in un Paese in cui Giovanni Falcone e Paolo Borsellino fossero ancora tra di noi, non ci sarebbe stato bisogno di questo Premio per ricordarli e commemorarli. La volontà di andare avanti c’è affinché si possa ereditare il pensiero di questi due grandi testimoni di giustizia che hanno pagato con la vita il loro attaccamento, il loro impegno per la legalità. Il filo conduttore di questa edizione è il loro pensiero, ma questo non basta, bisogna fare in modo che questa eredità sia accompagnata anche da un’azione di noi come Premio ed io come presidente dell’associazione Falcone e Borsellino e lo facciamo attraverso varie forme come l’Arte, il Teatro, il Cinema e la Letteratura, attraverso quest forme cerchiamo di sensibilizzare soprattutto i giovani alla cultura del buonsenso più che della legalità”.

“Per noi è importantissimo organizzare il Premio Borsellino tutto l’anno – ha dichiarato Alessandra Di Pietro, responsabile del progetto Scuola e Legalità – lo facciamo perché ci dà l’opportunità di mettere a confronto i nostri ragazzi con grandi testimoni di legalità, sono tanti i volti di legalità, di integrità, del rispetto degli altri, dell’etica che il nostro Paese ha. Quest’anno, nell’arco di questi dieci giorni, noi avremo come ospiti, come interlocutori dei nostri ragazzi dei giornalisti che hanno dimostrato con la loro vita professionale di essere fortemente impegnati sulla strada dell’impegno civile. Il nostro obiettivo è quello di dare ai ragazzi non semplicemente delle parole, ma delle testimonianze, degli esempi positivi, solo attraverso la testimonianza è possibile che certi principi enunciati possano diventare dei modelli di comportamento. Noi vogliamo che attraverso queste testimonianze anche i nostri studenti possano diventare a loro volta testimoni i legalità, di correttezza sia nel presente che nella vita futura”.

 

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