sabato , 14 dicembre 2019
Home » Focus » Cronaca » Basta illegalità, soprusi e violenze a Rancitelli. Il 30 novembre in piazza contro ogni mafia e criminalità

Basta illegalità, soprusi e violenze a Rancitelli. Il 30 novembre in piazza contro ogni mafia e criminalità

PETTINARI “SARA’ UNA MANIFESTAZIONE PACIFICA E SICURA, MA DIRA’ A TUTTI CHE PESCARA NON HA PAURA”

“La chiamata è per tutti i cittadini onesti che vogliono combattere la delinquenza che dilaga sempre di più nel Ferro di Cavallo di Rancitelli” Un appello del Vice Presidente del COnsiglio regionale Domenico Pettinari (M5S) che sta ricevendo già un ampio numero di adesioni dall’Associazione Antimafie “Rita Atria”, al Movimento Agende Rosse “Paolo Borsellino – Giovanni Falcone” Abruzzo e Peace Link Abruzzo. E di tantissimi cittadini che con un tam tam sui social stanno raggruppandosi per dimostrare a tutti che Pescara non ha paura. “Pescara deve tornare ad essere la città che i pescaresi meritano – afferma Pettinari – non possiamo essere ostaggio dei delinquenti che minacciano, vessano e fanno da padroni in case pubbliche destinate a chi ha davvero situazioni di disagio economico e non a chi le usa per delinquere. Voglio specificare che sabato sarà una manifestazione pacifica, controllata dalle forze dell’ordine dove i partecipanti non correranno nessun rischio, ma daranno un segnale di grande vicinanza alle persone che sono costrette a vivere in questi luoghi dimostrando loro che non sono sole. Siamo stanchi di parole – conclude – bisogna alzare la testa e dimostrare con i fatti che Pescara è altro rispetto alle notizie che balzano alla cronaca nazionale per risse, attacchi ai giornalisti e, come ultimo gravissimo fatto, l’auto incendiata di una signora che ha denunciato cosa accade in quei palazzi. Esserci è importante”.

 

Agende rosse: Basta illegalità, soprusi e violenze a Rancitelli. In piazza contro ogni mafia e criminalità

«Aderiamo alla mobilitazione sorta in questi giorni e che scenderà in piazza il 30 novembre. Per gridare con forza la necessità di una lotta titanica che deve essere messa in campo per il ripristino della legalità e della giustizia, di una società che rispetti le regole democratiche e fermi la deriva da far west. E per ribadire l’unica maniera vera e autentica di praticare l’antimafia e commemorare coloro che sono stati assassinati per aver denunciato e lottato contro il terribile cancro criminale che devasta la società abruzzese e italiana tutta» . Lo annunciano l’Associazione Antimafie Rita Atria, il Movimento Agende Rosse “Paolo Borsellino – Giovanni Falcone” Abruzzo insieme a PeaceLink Abruzzo in un comunicato congiunto e aggiungono «Non ci rassegniamo alla scalata delle classifiche nazionali per reati gravi, al montare dello spaccio, del racket, del malaffare nella gestione dei rifiuti e negli intrecci dei colletti bianchi. E la realtà di Rancitelli è la punta più avanzata di una presenza mafiosa che coinvolge tutta la Regione, come hanno documentato in questi ultimi giorni le ultime novità sulla ricerca di giustizia e verità per Roberto Straccia (senza dimenticare gli intrecci criminali dello spaccio di droga che aleggiano sull’omicidio di Alessandro Neri) e le inchieste sul traffico di droga dalla Campania al carcere di Lanciano e sulla penetrazione delle mafie foggiane nel vastese»

Azione Civile accanto a chi denuncia e lotta contro ogni mafia. Rancitelli è la punta dell’iceberg di un cancro mafioso diffuso

Azione Civile, movimento fondato dall’ex pm e oggi avvocato antimafia Antonio Ingroia, esprime tutta la propria rabbia e indignazione per la situazione di Rancitelli. I fatti degli ultimi giorni, a partire dall’attentato incendiario contro l’auto di una persona intervistata, sono la conferma di un’inaccettabile escalation criminale in atto dopo le due aggressioni alla troupe di Rai2 e Striscia la Notizia dei mesi scorsi. Rancitelli appare sempre più una zona dove il controllo del territorio e il contrasto a spaccio, violenze, racket, comportamenti mafiosi di ogni tipo, difficile.

«Ed è la punta dell’iceberg di un cancro mafioso diffuso a Pescara e in tutto l’Abruzzo». Scrive nella nota Azione Civile Abruzzo ribadendo «Le ombre criminali (da esponenti di clan mafiosi coinvolti al traffico di droga, sempre più dilagante) sugli omicidi di Alessandro Neri e Roberto Straccia, le tantissime inchieste della magistratura (ultime quelle della settimana scorsa sul traffico di droga dalla Campania al carcere di Lanciano e sulla penetrazione delle mafie foggiane nel vastese), il malaffare nella gestione dei rifiuti e non solo, la tratta e lo sfruttamento della prostituzione da parte di mafie albanesi, nigeriane e “tradizionali” sempre più consolidato, la scalata nelle classifiche nazionali per usura ed estorsione, l’accettazione della presenza di appartenenti a famiglie che non hanno mai preso le distanze da congiunti boss della mafia (la cui presenza ha recentemente destato persino l’allarme del presidente della commissione parlamentare antimafia Nicola Morra) e l’elenco potrebbe continuare ancora a lungo.

Come abbiamo già tante volte denunciato e ribadito l’Abruzzo è terra di mafia. L’isola felice non esiste. Qui le mafie spacciano, sfruttano la prostituzione e lavoratori in nero, sono attive nell’usura e nelle estorsioni, corrompono, avvelenano. Veleni che colpiscono tutti noi, che sono causa di gravissime malattie e di morti. Ci sono (e Rancitelli è l’emblema di tutto questo) blitz e inchieste che si succedono rapide l’una dopo l’altra. Neri. E nel mezzo, processi in corso di celebrazione o da celebrare e tanti arresti per spaccio di droga, usura o altri reati gravi. Spesso commessi dagli stessi soggetti criminali, o tra loro contigui. In Abruzzo e fuori, basti pensare alle relazioni con noti clan della Capitale e dintorni. Almeno dagli anni Ottanta ad oggi, gruppi criminali mafiosi, camorristi e ndranghetisti hanno preso piede. L’Abruzzo è approdo dello spaccio di droga nazionale e internazionale. Quotidiani sono i soprusi e le violenze di personaggi legati ai clan e ad attività mafiose. Mentre il malaffare e gli intrecci dei colletti bianchi, di un’economia criminale di altissimo livello, dilagano. E i maggiori coinvolgono appalti pubblici, utilizzo dei fondi europei e settori come il ciclo dei rifiuti.
Azione Civile ribadisce il suo sostegno a coloro che, autenticamente e coraggiosamente, denunciano tutto questo e lottano perché possa esserci la sacrosanta svolta. E ribadisce il suo impegno in prima fila, contro ogni sopruso, illegalità, ingiustizia, mafia».

Guarda anche

Manifestazione al ferro di cavallo: Pettinari “evento storico, i cittadini ci hanno messo la faccia. Le istituzioni ora trovino soluzioni”

Pescara -Tanti cittadini si sono dati appuntamento questa mattina, al Ferro di Cavallo, per la manifestazione organizzata dal Vice presidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari contro la criminalità, e per mostrare tutta la vicinanza possibile alla donna alla quale, dopo i suoi racconti sugli atti criminosi che vengono continuamente compiuti nel quartiere pescarese, è stata incendiata l'automobile come atto intimidatorio. Presenti anche molti Portavoce del MoVimento 5 Stelle, di ogni ordine e grado.  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

10 − uno =