martedì , 26 maggio 2020
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Associazioni e ambientalisti denunciano “in tempi di Coronavirus si tagliano gli alberi”

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento integrale firmato da COORDINAMENTO SALVIAMO GLI ALBERI – ITALIA NOSTRA – ARCHEOCLUB PESCARA – I GUFI –LE MAJELLANE – ECOISTITUTO ABRUZZO – MILADONNAMBIENTE – LA GALINA CAMINANTE – PESCARA PUNTO ZERO – AIAPP – COMITATO OLTRE IL GAZEBO NO.FILOVIA.

Approfittando dell’emergenza coronavirus, anzi continuando a sbandierare motivazioni emergenziali in Abruzzo si tagliano gli alberi: un’emergenza infinita.
A Pescara nonostante i numerosi abbattimenti di alberi (647 alberi dal 2018 a gennaio 2020) valutati dalle VTA (Visual Tree Assessment) se arriva una bufera c’è il rischio che qualche albero cada. 
Per decretare lo stato di salute di un albero si fanno le VTA, un metodo sbagliato che non è in grado di valutare tutte le caratteristiche di una pianta. Secondo le VTA gli alberi per non essere abbattuti non dovrebbero avere patologie, “conflitti insanabili” (si dice così quando crescono vicino a una casa) o non dovrebbero presentare “monconi” o rami “secchi”.

In conclusione VTA sono utili solo a decretarne l’abbattimento, se non è quest’anno sarà l’anno prossimo, al successivo rilievo.

Ormai lo sanno anche i bambini che per le piante ci vogliono “CURA” e “MANUTENZIONE”.

Solo le “cure colturali” costanti, attente, professionali e condivise con esperti di altri settori, permetteranno il mantenimento di un corredo vegetale di qualità e la riduzione del “rischio” alberi.

Le piante vanno aiutate a vivere in città e nelle aree periurbane affinché tutta la loro bellezza, le loro insostituibili funzioni di benessere e salubrità, possano svolgersi nel migliore dei modi.

Non si può continuare a vedere negli alberi una fonte di pericolo. Gli alberi danno ossigeno, purificano l’aria e sanificano gli ambienti.

Riattiviamo le buone pratiche: assumiamo giardinieri, ripristiniamo i vivai comunali, creiamo gli orti urbani.

Basta con una gestione del verde che sa solo capitozzare o abbattere.

C’è bisogno di ripristinare il verde, mantenerlo, coltivarlo, valorizzarlo. Non abbiamo più bisogno di capitozzature, puliture sommarie della vegetazione e di esperti VTA.

Un albero è molto di più di un palo della luce.

Abbiamo avuto molte segnalazioni di abbattimento alberi, ne citiamo alcune.

A Pescara, alcuni cittadini ci segnalano l’abbattimento di un pioppo in via Aterno.

A Montesilvano, quando tutti erano fermi, le ditte del “verde” continuavano a capitozzare le tamerici sul lungomare e a fare legna con la potatura dei pini domestici lungo la via Nazionale Adriatica.

A Roccamontepiano (CH) è stato abbattuto un Albero Monumentale valutato con la VTA da un arboricoltore tristemente noto a Pescara per aver decretato nel 2016 l’abbattimento di molti Pini d’Aleppo in Viale Regina Margherita, scambiati per il Pino marittimo.

Queste azioni contribuiscono al degrado del nostro territorio perpetuano quella situazione che il Papa ha definito “il grido del nostro Pianeta, pensando di stare sani in un mondo malato”.

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