martedì , 19 Gennaio 2021

Montesilvano, l’Anbsc consegna chiavi di proprietà confiscate alla camorra

Montesilvano – Questa mattina un funzionario dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc) che gestisce, in collaborazione con l’autorità giudiziaria, l’intero processo finalizzato alla destinazione dei beni sequestrati e poi confiscati, ha consegnato al sindaco Ottavio De Martinis le chiavi di un appartamento al quinto piano di via Vestina 191, due garage, uno nello stesso immobile insieme a un posto macchina, e un altro di 24 metri quadri in via Agostinone. L’appartamento, in discreto stato d’uso, è composto da quattro camere più un ripostiglio e servizi, per un totale di 116 metri quadri, il garage è di 24 metri quadri e il posto macchina di 12. 

Al momento l’Agenzia ha in dotazione altri due alloggi già confiscati da consegnare all’amministrazione comunale nelle prossime settimane: uno in via Agostinone e l’altro in via Isonzo composto da cinque vani. Il sindaco Ottavio De Martinis ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto che ha consentito la sottrazione alla criminalità organizzata dei beni acquisiti in maniera illecita e la conseguente restituzione allo Stato. 

«Ringrazio chi ha permesso tutto questo il prefetto Di Vincenzo, l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata per gli immobili destinati alla città e le forze dell’ordine – afferma il sindaco Ottavio De Martinis -. Nei mesi scorsi, con un’azione sinergica tra polizia locale e carabinieri, siamo riusciti a ripristinare la legalità. Oggi c’è stata l’acquisizione definitiva dei beni appartenuti alla camorra. Nelle prossime settimane ci saranno altre risposte forti nell’ambito della legalità con l’acquisizione di altri immobili occupati abusivamente. I beni confiscati rappresentano certamente un simbolo di riscatto e possono diventare una vera e propria risorsa per Montesilvano. In passato abbiamo registrato spesso proteste da parte dei condomini per la condotta dei vecchi inquilini, ora grazie alla confisca l’ordine è stato ristabilito e gli immobili saranno destinati a scopi sociali».

«Con il sindaco De Martinis e la polizia locale abbiamo tolto i cartelli sulla porta basculante del garage di via Agostinone – dice il consigliere comunale delegato alla Sicurezza Marco Forconi – e sull’appartamento in via Vestina, occupato da una famiglia che conduceva sicuramente un tenore di vita agiato per via delle porte di valore, degli arredi in cucina e dei sanitari presenti, compreso la vasca idromassaggio e le pareti accuratamente tinteggiate. I beni ora fanno parte del patrimonio comunale e saranno destinati ad aiutare le persone più fragili. Un plauso alle forze dell’ordine e alla nostra polizia locale per le operazioni svolte».

<Dopo l’arresto del clan nel gennaio del 2010 – spiega il comandante della polizia locale Nicolino Casale – , con il sequestro patrimoniale da parte della DIA (Direzione Investigativa Antimafia), nel 2012 il Tribunale di Napoli ha stabilito la confisca di circa cento immobili appartenenti alla stessa famiglia e nel 2014 la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza. Gli immobili sono così entrati nella disponibilità dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, la quale ci ha contattato chiedendo di preparare tutte le pratiche per l’acquisizione definitiva>. 

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