lunedì , 17 Giugno 2024

L’Altra città auguri a Maragno, ma…

“La sfida tra Maragno e Ruggero ha coinvolto meno della metà degli aventi diritto al voto, il neo sindaco tra il primo e il secondo turno ha perso circa 3000 voti.

Noi non rimaniamo con le mani in mano, come abbiamo già dimostrato, daremo voce con il megafono dentro e fuori il palazzo alle istanze dei beni comuni, del lavoro, dei diritti civili, del fiume e del mare per fare di Montesilvano un bell’ambiente. Come nostra consuetudine saremo propositivi, con ordini del giorno e delibere, ma saremo altrettanto determinati nel denunciare e contrastare tutti quei provvedimenti che non andranno nella direzione di fare di Montesilvano un gran bel posto dove vivere”.

“Per queste ragioni noi proseguiamo, come già annunciato in campagna elettorale, con il nostro progetto e stiamo lavorando per dare vita ad un’associazione politico culturale di cittadinanza attiva sul modello della lista L’Altra Europa con Tsipras che ci ha portato ad eleggere in parlamento europeo 3 parlamentari: senza partecipazione diretta non c’è cambiamento in Europa, in Italia a Montesilvano.

Il consiglio comunale che esce dalle urne di domenica 25 maggio premia i cambia casacca e “big” del cemento. Tra figli e parenti dei cavalli delle preferenze, padrini e diretti protagonisti è per buona parte quello della consigliatura di Cantagallo. A dieci anni di distanza i protagonisti di quella stagione li troviamo sparsi a destra e a manca, passati come se nulla fosse, spregiudicatamente, da Cantagallo a Cordoma, da Cordoma a Di Matttia, e oggi riciclati a metà con Maragno e Ruggero. La “nuova” giunta comunale ne è una rappresentazione plastica infatti da Rosaria Parlione (assessora con Cantagallo e poi dopo un periodo di stand-by passata anche nella maggioranza di Cordoma ) a Leo Brocchi, direttore generale del comune dal 2002 (sindaco Gallerati) al 2005 (sindaco Cantagallo), che per il vero nel dicembre 2005 si dimise da direttore generale “per sopravvenuta intolleranza alla stupidità” (si riferiva al giunta Catagallo).

Come ha dimostrato l’acceso e travagliato dibattito per la nomina della nuova giunta c’è il forte rischio che Francesco Maragno rimanga ostaggio del coacervo di interessi che lo ha sostenuto, insomma come già accaduto per Di Mattia: un film già visto! Ci auguriamo che la giunta, in nome del risparmio, resti a 5 e ci auguriamo di non assistere al “Cencelli” delle nomine, per una volta si premino competenza e merito e non la fedeltà di clan. Mentre in casa PD continuano i regolamenti di conti che hanno preceduto la campagna elettorale, tanto da sconfessare lo stesso candidato sindaco Ruggero e sono forti le pressioni e i tentativi di campagna acquisti per rinforzare la maggioranza di Maragno, agli attivisti e futuri consiglieri del Movimento 5 stelle, alle reti di cittadini attivi, rivolgiamo l’appello a costruire un percorso comune, partecipativo e alternativo per dare voce con noi a l’altra città.

Noi ci saremo, come l’Altracittà Montesilvano, per FARE I FORTI CON I FORTI, anche perché in questi anni abbiamo visto troppi comprimari capaci di fare la voce grossa con i deboli e liquefarsi davanti al partito del mattone, noi, invece, vogliamo continuare ad essere l’alternativa concreta per il cambiamento”.

Cittadinanza attiva, beni comuni, ambiente, cultura

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