domenica , 20 Giugno 2021

Lucilla Calabrìa si dimette da Sel

“Le divergenze politiche tra me e il partito di cui mi onoro essere una

dirigente regionale – si legge nella lettera – sono ormai incolmabili.
Le

vicende che hanno dilaniato il gruppo parlamentare di Sinistra Ecologia

Libertà, la scelta scellerata di aderire alla Lista Tsipras hanno portato con

sé delle lacerazioni anche sui territori.
La recente torsione massimalista

sulla vicenda tragica dei bombardamenti di Gaza, l’opposizione ottusa

al governo nazionale e la scelta di chiudere le porte al socialismo

europeo hanno marcato le distanze tra la mia sensibilità politica e

quella del partito a cui aderisco da 4 anni.
Quella che era la Sinistra

Ecologia Libertà del congresso di Firenze non esiste più; nulla è rimasto

di quel partito accogliente che apriva le sue porte alle anime di varia

sinistra. Vedo un partito che si accontenta di avere qualche eletto, senza

alcuna preoccupazione di crescere ed accrescersi; vedo un partito con

gravissime mancanze organizzative che non si mette mai in discussione

che si autoalimenta con rendite di posizione”.

“Le lacune organizzative, le recenti nomine negli staff in Regione di

cui sono venuta a conoscenza solo a cose fatte, come se non facessi

parte dell’organismo che doveva discuterne – conclude la missiva – si

aggiungono al disagio che provo a continuare l’esperienza all’interno di

Sinistra Ecologia Libertà.
Rassegno pertanto le mie dimissioni da tutti

gli organismi dirigenziali provinciali e regionali di cui sono membro e

lascio il partito. Le dimissioni sono da intendersi con effetto immediato e

irrevocabili”.

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