Applausi a scena aperta per il mentalista Menichelli e gli altri relatori. Ma soltanto 25 degli oltre 80 spettatori sono passati sotto la scala all’ingresso dell’auditorium…
CHIETI. C’era una sorpresa, all’ingresso da Corso Marrucino di Palazzo de Mayo, per i cittadini interessati a seguire l’evento “Superstizione? No, grazie”: nell’atrio era in bella evidenza una scala a forbice aperta. Si poteva passarci sotto, a dispetto della credenza secondo la quale una simile scelta porterebbe sfortuna, oppure aggirarla. Ebbene tra gli oltre 80 spettatori che hanno affollato l’Auditorium “Di Marzio” per godersi l’annunciata sfida tra scienza e “magia” soltanto 25 (rigorosamente registrati da un contapersone) hanno osato sfidare la sorte. Qualcuno tuttavia si è “giustificato” in sala dicendo di aver pensato che la scala fosse lì per caso, lasciata dopo un qualche lavoro da operati evidentemente distratti!

Al di là di questa… prova di coraggio all’ingresso, la conferenza spettacolo ha avuto pieno successo. Dopo i saluti introduttivi del direttore del Museo prof. Ruggero D’Anastasio e della coordinatrice del Gruppo Chieti-Pescara del WWF Abruzzo, Nicoletta Di Francesco, il mentalista Luca Menichelli, spronato e “sfidato” dal presidente del WWF Italia Luciano Di Tizio e dal prof. Aristide Saggino, ordinario di psicometria presso l’Università “G. d’Annunzio”, ha effettuato con successo diversi esperimenti coinvolgendo anche il pubblico in sala. Il professore ha invece tenuto, nella fase conclusiva della giornata, un breve intervento sul metodo scientifico e sull’importanza della scienza come fonte di riferimento anche nella vita di tutti i giorni.
La misura del gradimento da parte degli spettatori si avuta a fine serata: per oltre un’ora i relatori sono stati impegnati a rispondere a domande su superstizione e dintorni, con il pubblico attentissimo: dalle 17.17 in punto (canonica ora d’inizio per questo evento) sino alle 19.30 di venerdì 17 scorso quasi nessuno ha lasciato la sala.
L’appuntamento è stato organizzato dal Gruppo Chieti-Pescara del WWF Abruzzo e dal Museo universitario dell’ateneo “G. d’Annunzio” con il patrocinio del CICAP, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze.
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