giovedì , 9 aprile 2020
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Siglato un Protocollo d’Intesa tra la Città di Chieti e l’Ordine di Malta

Nello specifico,

il Comune di Chieti si avvarrà della collaborazione del Corpo Italiano di

Soccorso dell’Ordine di Malta, il quale andrà ad affiancare le attività del

Coc e del Com, strutture operative di sicurezza già impegnate in città in

situazioni di emergenza derivanti da calamità naturali nonché in attività di

formazione della cittadinanza.

“Per la città – ha esordito il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio

è un momento che vede avvicinare l’amministrazione comunale ad

un’istituzione molto importante a livello sociale. L’Ordine di Malta

quindi si avvicina ancora di più alla città e lo fa stringendo un importante

Protocollo d’Intesa con una serie di atti amministrativi che lo fortificano.

Tutto è coinciso in modo positivo affinché ci potesse essere uno

straordinario abbraccio tra l’Ordine di Malta e l’amministrazione

comunale.
Dico che bisogna ricostruire qualcosa di importante per questa

città. Quello che abbiamo fatto oggi è creare un impegno reciproco con

questo Protocollo. Quando il vicepresidente del Consiglio Comunale

Rispoli mi ha proposto questa iniziativa io gli ho dato il via libera per

fare tutto quello che era necessario. Chi oggi come me ricopre il ruolo di

sindaco non può che riconoscersi in quello che stiamo facendo”.

“A me piace, nelle tante occasioni simili, che questi avvenimenti siano

sempre post impegno da parte dell’Ordine di Malta che profonde sul

territorio – ha aggiunto Mauro Casinghini, direttore nazionale del Corpo

Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta – un punto importante è la

solidarietà che l’Ordine di Malta ha profuso nell’ordine dei bisognosi,

questo è il nostro obiettivo, intervenire laddove c’è bisogno e si verifica

una situazione di bisogno.
Dobbiamo per forza auspicare che ciò non

accada mai, ma da responsabile di Protezione Civile devo dire che è in

proporzione al bisogno ed il primo intervento è sempre quello della

cittadinanza. Oggi c’è uno spaccato di Protezione Civile, il volontariato

ovviamente è parte di questo. Io tengo sempre a precisare che ci deve

essere sempre una netta distinzione tra il cittadino che interviene

spontaneamente (che è sempre ben accetto) ed un’associazione

organizzata che è più preparata.
Tutto questo è quello che cerchiamo di

apportare nella nostra tradizione. Noi siamo attivi su tutto il territorio

abruzzese, io sono particolarmente legato a questo territorio, siamo

intervenuti in occasione del sisma del 2009, siamo rimasti 6 mesi ed

abbiamo aiutato la popolazione. Quindi è con grande orgoglio che oggi

sigliamo questo accordo. Ringrazio l’amministrazione comunale, il sindaco

ed il vicepresidente Rispoli per l’accoglienza.
Li ringrazio anche per la sede

che è un luogo importante e centrale per la nostra attività ed è un fulcro

per condividere anche le nostre idee”.

Francesco Rapino

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