lunedì , 21 Settembre 2020

Pupillo consegna le chiavi della caserma Bucciante al Comitato cittadino

“È un giorno che riteniamo storico per la città di Chieti – ha affermato

Pupillo – questa mobilitazione dà il segnale di una città attiva e

desiderosa di conservare il proprio patrimonio storico
. Questa opera di

sensibilizzazione avviata da Legnini è la partenza di un percorso della

Provincia insieme alle associazioni al territorio.
Lo scopo è di portare

all’interno della città quei flussi di professionisti e di operatori della

cultura che riavvia quel percorso di eccellenza. Si tratta di un primo

passo in questo senso con la consegna simbolica delle chiavi della

caserma Bucciante.
Vogliamo avere nel cuore della città questo Polo

culturale. Dobbiamo riportare un campus artistico-culturale al’interno

della città e questi due Poli possono ridare questo a Chieti. Quello che mi

spaventa dell’amministrazione è la burocrazia, la lentezza che smorza gli

entusiasmi. Ce la metteremo tutta affinché al più presto si possa avviare

questo progetto che è storico per la città”.

“A nome del Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio della città

di Chieti – ha aggiunto il coordinatore Giampiero Perrotti – esprimo il più

vivo riconoscimento per l’impegno profuso dall’amministrazione

provinciale in favore del felice esito dell’operazione caserme dismesse,

operazione che tra i suoi punti qualificanti ha il trasferimento nell’ex

ospedale militare della Biblioteca De Meis e la realizzazione nel cuore

della Villa Comunale di una cittadella della cultura.
Il ringraziamento va

all’amministrazione provinciale per il suo divenire, sia a quella uscente

che a quella di recente insediatasi. C’è stato un passaggio del testimone

nel segno della condivisione di un obiettivo perseguito nell’interesse

dell’intera collettività regionale, perché la De Meis, con i suoi 300 anni di

storia e con il suo preziosissimo patrimonio librario, è una ricchezza

dell’intero Abruzzo e non solo della nostra città.
E di questo dobbiamo

essere tutti orgogliosi. Così come orgogliosi dobbiamo essere del

progetto Caserme Dismesse che vede Chieti città pilota; un progetto che,

avviato il 22 aprile nel corso di un tavolo prefettizio presieduto dall’allora

sottosegretario all’Economia Giovanni Legnini, il 3 novembre ha portato il

sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Graziano Delrio,

a sostenere che questo è ‘il primo caso in Italia in cui il centro sud dà

l’esempio agli altri’ e il direttore generale del Demanio, Roberto Reggi, a

parlare di ‘modello Chieti da esportare ovunque’.
Un riconoscimento che

sia Delrio che Reggi hanno esteso a una intera collettività la quale si è

mobilitata nel segno di un nuovo/antico senso di appartenenza e ha

consentito al nostro Comitato, coadiuvato d 76 associazioni, di

raccogliere 8050 firme in calce alla petizione per l’ ‘operazione

biblioteche’. Traguardo raggiunto dunque? Nient’affatto. Sarebbe un

errore pensarlo. Anzi, proprio adesso vengono i passaggi più impervi e le

cime più ardue da scalare.
Ed è per questo che martedì 5 gruppo

operativo del Comitato si è incontrato con il presidente della giunta

regionale, Luciano D’Alfonso, in considerazione del fatto che con la

nascita del Sistema Bibliotecario Regionale (è ancora da vedere se alla

fine di quest’anno o ai primi del prossimo) la De Meis passerà di

competenza della Regione.
A D’Alfonso noi abbiamo espresso l’auspicio

che la nostra, al pari delle altre Biblioteche provinciali abruzzesi, da luogo

di semplice conservazione del patrimonio librario e di studio, divenga, in

in quadro di modernizzazione dell’offerta, anche con l’ausilio delle nuove

tecnologie, uno strumento di formazione, aggregazione sociale,

produzione e promozione culturale: in breve una bibliomediateca al

passo dei tempi.
Il presidente D‘Alfonso ha condiviso tale impostazione e

ci h sollecitato a fornirgli una proposta progettuale all’altezza. Per far ciò

il Comitato, che già si era mosso in tal senso, basto pensare, tra l’altro,

alla visita alla Biblioteca di Pesaro, ha convocato d’urgenza per sabato 8,

alle ore 10, presso il Piccolo Teatro dello Scalo, l’assemblea generale delle

76 associazioni aderenti con all’ordine del giorno la formulazione di idee

e proposte per la nuova De Meis e la costituzione del gruppo di studio (di

puro volontariato) che in dieci giorni dovrà sintetizzare in un unico

documento le proposte raccolte.
Sempre a tal fine è stata invitata a Chieti

Marina Della Bella, direttrice della Biblioteca di Pesaro che è tra le più

all’avanguardia in Italia per i servizi offerti, al fine di avere da lei

indicazioni e suggerimenti
. In pari tempo il Comitato ritiene che sia

necessario dar vita, in tempi particolarmente brevi, a un gruppo misto di

lavoro (Provincia, Regione, Agenzia del Demanio, Università, Comitato)

per accompagnare e coordinare gli adempimenti connessi alle varie fasi

del trasferimento della De Meis, assicurandola qualità e i contenuti di un

armonico progetto, quello della ‘Cittadella della Cultura’, che dovrà

tenere conto delle diverse funzioni pubbliche che sarà chiamata ad

assolvere con il contributo di tutti.
Non c’è luogo più idoneo di questo per

sollecitare la costituzione del gruppo. In pari tempo questa è anche

l’occasione per chiedere che sia bandita al più presto dalla nuova

amministrazione provinciale la gara d’appalto per mettere in sicurezza

ridare dignità architettonica a quanto resta dell’edificio di proprietà della

Provincia stessa, in piazza Templi Romani, a ben 9 anni dal crollo”.

“Sono particolarmente lieto come consigliere provinciale e come

consigliere comunale di aver dato il contributo per fare questo ultimo

chilometro – ha rimarcato Enrico Iacobitti – ringrazio Mario Pupillo e

l’amministrazione provinciale. Noi siamo stati eletti il 12 ottobre tra

mille difficoltà. Con lo sguardo verso il futuro noi ci troviamo alla presa

di responsabilità per un eventuale dissesto finanziario dell’Ente.
Vorrei

rappresentare veramente lo sforzo della buona amministrazione in

questo momento di difficoltà amministrativa che stiamo vivendo e nel

quale le risorse non ci sono. Io credo fortemente in questo modello di

buona amministrazione.
Questa città ha bisogno di una riscossa e di una

rivalsa civile perché questo è il punto di rilancio della nostra città. Io dico

che questo è il primo passo verso quella direzione”.

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