lunedì , 26 Febbraio 2024

Spuntano gli alberi a Campo Imperatore? La tragicomica VIA per la nuova seggiovia nel Parco del Gran Sasso

“Piantiamo gli alberi a Campo Imperatore! Perché, se non c’è ne sta nessuno?”. “Quello che potrebbe sembrare un surreale scambio di battute basato sul non-sense è invece realtà, messo nero su bianco negli elaborati della Valutazione di impatto Ambientale predisposti per il discusso e delicato progetto della seggiovia Fontari a Campo Imperatore a L’Aquila”. Lo fa sapere Augusto De Sanctis, presidente Stazione Ornitologica Abruzzese ONLUS. Infatti nella Valutazione di Incidenza Ambientale depositata presso la regione, probabilmente per un errore nella produzione del .pdf del documento, è rimasta non solo una proposta piuttosto cervellotica di mitigazione del cantiere nel Parco nazionale – contenuta nel paragrafo dal titolo “obiettivi cosmetici” – ma anche il commento di un ignoto co-autore che commentava in modo tranchant l’idea.

La Stazione Ornitologica Abruzzese ha inviato alla Regione Abruzzo una nota in cui si rilevano strafalcioni, dai nomi sbagliati delle specie a veri e propria copia-incolla privi di qualsiasi base scientifica.
“Speriamo – scrive De sanctis – che non diventi motivo di scontro con il comune di L’Aquila per Giovanardi e la sua battaglia sulla questione dei diritti delle coppie di fatto… Passaggi che, tra l’altro, ritroviamo identici, parola per parola, negli elaborati di una V.I.A. per un pozzo petrolifero dell’ENI in Basilicata, di una V.I.A. per un impianto eolico in Lombardia e nel sito internet www.cilentodamare.it! Queste vere e proprie perle scientifiche sono state presentate recentemente ad un convegno scientifico nazionale suscitando l’unanime ilarità e, al tempo stesso, indignazione dei 200 ricercatori presenti, tra cui decine di docenti universitari”. “Al di là di come la si possa pensare, -continua De Sanctis – appare incredibile e del tutto inaccettabile che un progetto di tale portata, da realizzare con milioni di euro di fondi pubblici per progettazione e costruzione, all’interno di un Parco nazionale e di un Sito di interesse Comunitario, oggetto di feroci discussioni, sia basato su elaborati con tali criticità. Per molte specie tutelate a livello nazionale ed internazionale non si esamina neanche la situazione locale come se stessimo parlando di una periferia di una megalopoli e non di uno dei luoghi più importanti d’Europa per la tutela della biodiversità. Ovviamente abbiamo chiesto alla Regione Abruzzo di rigettare il progetto e, anzi, ci chiediamo come sia stato possibile procedere anche solo alla sua pubblicazione per le osservazioni. Stentiamo a crederci e rimaniamo allibiti nell’apprendere che gli uffici comunali di L’Aquila abbiano rilasciato il loro parere favorevole”.
“In caso – conclude – di approvazione la Commissione Europea, che ha già l’Abruzzo nel mirino sulle procedure di Valutazione di Incidenza Ambientale, avendo aperto una procedura Pilot di pre-infrazione proprio sull’argomento delle Valutazioni di Incidenza Ambientale, avrà materiale da esaminare che sarà, a nostro avviso, molto, molto difficile difendere”.

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