venerdì , 18 Giugno 2021

Piano Regolatore Portuale, bando del Comune di Pescara da 83.635,55 euro per nuovi studi. Forum H2o “accanimento terapeutico su un progetto sbagliato”

Pescara –In una nota la segreteria operativa del Forum abruzzese dei Movimenti per l’Acqua scrive di aver appreso che il Comune di Pescara ha pubblicato, il primo marzo con scadenza il 5 marzo, un avviso per la ricerca di consulenti al fine di elaborare nuovi studi necessari per l’iter del nuovo Piano Regolatore Portuale. Il valore del bando è di 83.635,55 euro. 

Qui il link: http://www.comune.pescara.it/internet/index.php?codice=119&IDbando=264).

Il Forum abruzzese dei Movimenti per l’Acqua evidenzia come gli studi richiesti riguardano gli aspetti del trasporto solido e del rischio alluvioni e riempiono due pagine del bando (al punto 2.2.).

«Punto 1: il redigendo (da 2006!) nuovo Piano regolatore Portuale si conferma un pozzo senza fondo di…fondi pubblici. –commentano i coordinatori del Forum H2o– Punto 2: il Provveditorato alle Opere Pubbliche ha già appaltato i lavori per il taglio della diga foranea e la barriera soffolta nelle forme previste dal redigendo Piano Regolatore e in difformità con quello vigente. Inoltre i due appalti sono partiti addirittura prima dell’espletamento delle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale!

Solo la denuncia delle associazioni ha fatto emergere questi fatti gravissimi con cui il Provveditorato, nel silenzio del Comune di Pescara, voleva mettere tutti davanti al fatto compiuto con conseguenze potenzialmente surreali, visto che la nuova configurazione promossa dal Provveditorato comporterebbe la chiusura per diversi giorni del porto in determinate condizioni di mare.

Basta leggere il lungo elenco di studi previsti da questo bando per avere conferma delle gravissime e inaccettabili illegittimità procedurali che stanno connotando l’iter del faraonico nuovo Piano regolatore portuale nonché dei limiti della progettualità messa in campo.

Il Forum H2o Contestando gli studi commenta

“Ormai si può parlare per questo progetto
di vero e proprio accanimento terapeutico”

«Riteniamo più sensato, –concludono i coordinatori H2o– invece di continuare a spendere denaro su un progetto errato e faraonico, ripartire promuovendo un tavolo di lavoro ampio e partecipato per mettere in piedi in poco tempo un progetto di Porto più consono alla città e alle sue reali potenzialità».

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