martedì , 25 Gennaio 2022

Ennesimo miracolo della Virtus Lanciano, battuto il Cesena 2-0

Lanciano. Con un gol per tempo la Virtus Lanciano regola il Cesena imponendosi 2-0 grazie alle marcature di Ferrari (su rigore) e Marilungo. Ennesimo colpaccio dei rossoneri che in questo girone di ritorno continuano a stupire, soprattutto da quando Maragliulo è subentrato alla guida tecnica.

Nella prima frazione gara sostanzialmente equilibrata con gli ospiti che con la loro qualità si sono mostrati pericolosi, ma i frentani hanno saputo tenere botta non perdendo mai il controllo del match. In chiusura di frazione l’episodio che porta le sorti dell’incontro dalla parte dei rossoneri: rigore (trasformato da Ferrari) ed espulsione di Perico. Quindi la squadra di Maragliulo va negli spogliatoi in vantaggio e in superiorità numerica. Nella ripresa i romagnoli cercano il pareggio, ma è attenta la Virtus che contiene bene gli attacchi degli avversari e riesce anche a trovare il raddoppio con Marilungo (che lascia il campo pochi secondo dopo con relativa standing ovation). Anche i padroni di casa chiudono l’incontro in dieci per l’espulsione di Di Francesco per somma di ammonizioni.
Nella Virtus out gli infortunati Boldor e Turchi, rientra Salviato. Nel Cesena in porta schierato Agliardi, Gomis in settimana si è allenato poco in seguito alla morte del padre. Non convocato a sorpresa Falco, assenti gli indisponibili Cascione, Succi e Dalmonte, recupera Capelli.

La cronaca
Cesena subito pericoloso: al 2’ sugli sviluppi di un angolo Ragusa in area manda di un soffio a lato. Al 16’ ancora Ragusa dalla distanza, è attento e ben piazzato Cragno che blocca. Al 23’ Di Francesco per Marilungo, un difensore avversario ribatte in angolo. Replica il Cesena al 27’ con un rasoterra di Rosseti, Cragno si distende e para. Al 28’ percussione in area di Ragusa, Di Matteo devia in angolo. Al 32’ ancora romagnoli in avanti con Ciano che riceve dalla sinistra e di prima intenzione manda sul fondo. Al 34’ un insidioso diagonale di Ragusa termina a fuori. Al 38’ velenosa una conclusione tesa di Ferrari termina a lato. Poco dopo Sensi è costretto ad abbandonare il campo per infortunio, al suo posto entra Kessie. Al 42’ traversone di Di Francesco dalla sinistra per la testa di Ferrari che lambisce il palo. Al 46’ si sblocca la partita: atterramento in area di Perico su Di Matteo, calcio di rigore per il Lanciano e rosso diretto per il numero 24 bianconero. Il penalty è battuto e trasformato da Ferrari che spiazza Agliardi.
Nella ripresa parte forte la Virtus: al 3’ affondo di Di Francesco sulla sinistra, la sua conclusione da distanza ravvicinata è ribattuta di piede da Agliardi. Al 15’ buon fraseggio dei rossoneri, Vitale riceve dalla sinistra, la sua conclusione dal limite fa la barba al palo. Al 23’ Ferrari riceve da Aquilanti e in girata manda fuori. Al 25’ ancora Virtus: sugli sviluppi di una punizione battuta sulla destra Rigione manda alto. Al 31’ sugli sviluppi di un angolo Cragno salva su una conclusione in scivolata di Djuric. Al 33’ il raddoppio dei frentni: Bacinovic smista sulla destra per il subentrato Vastolsa che mette in mezzo per Marilungo che appoggia in rete. Al 37’ anche la Virtus rimane in dieci per l’espulsione di Di Francesco per doppio giallo dopo un fallo a centrocampo. Al 40’ su un angolo battuto sulla destra Lucchini di testa manda a lato. Al 44’ doppia conclusione in area di Ferrari che prima si fa ribattere da Agliardi e poi manda fuori.

I commenti dei due tecnici
Primo Maragliulo (allenatore Virtus Lanciano): “L’obiettivo è quello di arrivare quanto prima possibile a 50 punti, lo avevo detto in altre occasioni e lo ripeto, l’importante che raggiungiamo il nostro obiettivo anche se sarà all’ultima partita o alla penultima. Il Lanciano ha fatto una buonissima partita, non si può negare che il Cesena nel primo tempo abbia giocato meglio. il Lanciano è stato secondo me ordinatissimo, l’unica cosa che posso rimproverare ai ragazzi, l’ho fatto tra il primo ed il secondo tempo, è stato qualche errore tecnico di troppo perché specialmente nelle ripartenze potevamo sfruttare delle occasioni che avrebbero fruttato delle situazioni importanti per arrivare in porta, abbiamo sbagliato tanto. Invece siamo stati molto ordinati tatticamente nella fase difensiva, abbiamo concesso poco al Cesena e nel momento in cui la squadra ha giocato in superiorità numerica mi è piaciuta molto perché ha saputo gestire bene la situazione anche se nel secondo tempo c’è stata una situazione molto pericolosa da parte del Cesena, lì abbiamo rischiato anche di pareggiare la partita. Però una volta siglato il 2-0 la squadra ha ricominciato a gestire la partita nella maniera giusta. Non è sempre facile giocare in superiorità numerica e gestire a proprio piacimento la situazione, la paura era che a quel punto potevano essere importanti le palle inattive, avevano dei saltatori che ci potevano mettere in difficoltà. Abbiamo conquistato delle vittorie importanti, ai ragazzi sto cercando di far capire che dobbiamo comportarci sempre nella stessa maniera contro tutte le squadre. Probabilmente questo coraggio e questa intraprendenza abbiamo fatto in modo che i ragazzi abbiano potuto conquistare questi risultati. L’episodio del rigore? Non l’h rivisto, davanti a me c’erano tanti calciatori. Purtroppo a torto o a ragione questi episodi succedono, sono successe al Cesena ed altre volte sono successe al Lanciano. Per quanto riguarda l’episodio non l’ho rivisto, ma non posso negare che l’espulsione ci abbia giovato, avere un uomo in più è sempre un vantaggio. Abbiamo una squadra con diversi giovani ai quali affianchiamo dei giocatori d’esperienza, in questo modo si può creare il giusto mix per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. È una squadra che sta crescendo sotto l’aspetto fisico, che tante volte può fare fatica nei primi 15’ che pian piano sale, esce e gioca la partita sempre molto bene e questo è un segno positivo”.
Massimo Drago (allenatore Cesena): “In questa annata per quanto riguarda gli episodi determinanti purtroppo non siamo fortunati, però si va avanti con il lavoro, abbiamo creato tantissimo. È una situazione nella quale ci si sente vittime, posso capire che si possa sbagliare nella situazione del rigore che non c’era, però poi oltre al danno la beffa con l’espulsione che mi sembra ridicola, la palla andava verso l’esterno. Quando c’è la discrezionalità dell’arbitro succedono questi episodi che fanno rimanere basiti. All’arbitro non gli ho detto niente, sono pochi gli arbitri che ti fanno accettare la decisione, c’è una presunzione che va fuori dal normale. Quando si chiede una spiegazione e si riceve una risposta con rispetto ci si arrabbia di meno, invece ogni volta sembra un muro contro muro, quindi è inutile chiedere. La maggiore delusione è che abbiamo creato diverse palle gol soprattutto nel primo tempo ma non le abbiamo concretizzate. Mi dispiace perché il calcio è così, è crudele, poi ci sono gli episodi che ti fanno mettere la partita in salita, ci è già successo con la Salernitana. Una squadra che crea 7-8 palle gol fuori casa in serie B credo che ce ne siano poche, rimane del rammarico perché non siamo riusciti a passare in vantaggio. Alla squadra non posso rimproverare niente se non le diverse palle gol non concretizzate. Tra gli episodi c’è stato anche l’abbandono del campo di Sensi per un problema all’adduttore, sicuramente la sua uscita ha influito perché lui è quello che fa girare la squadra, cerca l’uomo fra le linee, dà quella velocità che magari senza di lui non abbiamo. Penso che oggi la squadra abbia giocato una delle più belle partite in trasferta, dispiace che non abbiamo raccolto niente, però dobbiamo continuare a lavorare così come stiamo facendo perché i risultati arriveranno anche fuori casa. Abbiamo fatto tutto quello che avevamo preparato, poi c’è l’imponderabile che ci ha puniti. Il Lanciano ha fatto la sua partita, però nel primo tempo noi non abbiamo meritato di essere sotto con un gol di scarto e con un uomo in meno. È ovvio che nel secondo tempo, con il Lanciano in superiorità numerica, siano venute fuori le loro qualità, mentre nel primo tempo avevamo creato più noi”.

Tabellino
Virtus Lanciano (4-3-2-1): Cragno, Aquilanti, Amenta, Bacinovic, Marilungo (35’ st Bonazzoli), Di Francesco, Ferrari, Rigione, Vitale (35’ st Giandonato), Di Matteo, Rocca (25’ st Vastola) A disposizione: Casadei, Salviato, Di Filippo, Padovan, Di Benedetto, Milinkovic Allenatore: Rizzo
Cesena (4-4-2): Agliardi, Renzetti, Sensi (38’ pt Kessie), Lucchini, Ragusa, Djuric, Kone, Perico, Rosseti (9’ st Fontanesi), Ciano (18’ st Garritano), Magnusson A disposizione: Gomis, Valzania, Caldara, Falasco, Capelli, Severini Allenatore: Drago
Arbitro: Nasca (sezione di Bari)
Assistenti: Coltella (sezione di Padova) e Cangiano (sezione di Napoli)
IV Uomo: Mancini (sezione di Fermo)
Marcatori: 47’ pt Ferrari (rig.), 33’ st Marilungo
Ammoniti: Giandonato (VL) Lucchini, Ragusa (C)
Espulsi: Di Francesco (VL) Perico (C)
Note: recupero 2’ pt 4’ st, angoli 5-9 per il Cesena

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