sabato , 4 aprile 2020
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Montesilvano, nomine degli scrutatori per il Referendum: il M5S “dietrofront di Maragno e Tocco“

Montesilvano – “Siamo esterrefatti dal dietrofront del sindaco Maragno e del consigliere Tocco sulla nomina degli scrutatori per il referendum del prossimo 17 aprile”. Così il Gruppo consigliare del Movimento 5 Stelle commenta i criteri di scelta usati per gli scrutatori.

«Avevano invitato i cittadini disoccupati e con difficoltà economica, iscritti all’albo degli scrutatori, a presentarsi spontaneamente presso la Sala Consiliare, annunciando di ricorrere al sorteggio qualora il numero dei presenti avesse superato i 156 necessari. Avevamo accolto questa scelta, che secondo noi rispettava il principio di trasparenza–commentano i consiglieri 5 stelle– Purtroppo Maragno e Tocco sono stati costretti a rimangiarsi la parola. Ancora una volta a Montesilvano ha vinto la vecchia politica: dietro il paravento di un “codice etico”, ogni consigliere e ogni assessore ha avuto il diritto di indicare direttamente una quota di scrutatori».

I consiglieri pentastellati denuciano nella nota come  «Chi voleva prestare la propria opera come scrutatore è dovuto passare per il filtro delle “conoscenze”.–e chiedono– C’è stato bisogno della “raccomandazione” per fare lo scrutatore e lavorare due giorni durante il referendum?»

“Chi è fuori dal “giro” resta sempre un figliastro” è l’amara conclusione dei consiglieri grilini che spiegano di non aver fornito nominativi.«Noi siamo per il sorteggio tra disoccupati, studenti e persone con basso reddito ! Questa è la modalità per cui ci siamo sempre battuti, poichè assicura la massima indipendenza degli scrutatori e la loro rotazione nelle sezioni elettorali, a maggior garanzia della trasparenza e della correttezza delle operazioni. –spiegano i grillini– Questa vicenda ha messo di nuovo a nudo, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la debolezza politica del sindaco Maragno, il quale non può contare sull’appoggio della sua maggioranza nemmeno su vicende che attengono alla solidarietà e alla trasparenza. Come al solito a Montesilvano le scelte di buon senso si scontrano con gli “interessi particolari” della vecchia politica».

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