venerdì , 3 aprile 2020
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Prodezza di Lapadula, Pescara batte Cesena 1-0

Pescara. Un gol in acrobazia del solito Gianluca Lapadula regala successo e tre punti al Pescara che all’Adriatico batte di misura, 1-0, il forte Cesena superando in classifica proprio i romagnoli.
Gara equilibrata e non ricchissima di occasioni da ambo le parti, il match poteva essere sbloccato solo da un episodio e così è stato. Per il Delfino si tratta della terza vittoria consecutiva, affermazione che lancia ancor più la squadra di Oddo in zona play off.
All’Adriatico si rivedono gli ex Cascione, Ragusa e Kone. Tra i biancazzurri assenti gli infortunati Aresti, Coda, Campagnaro e Crescenzi insieme allo squalificato Benali. Nel Cesena assenti gli indisponibili Djuric e Sensi.

La cronaca
Al 13’ una conclusione dalla sinistra di Ragusa è centrale e viene bloccata da Fiorillo. Al 20’ Ciano raccoglie un cross dalla destra e impegna l’estremo biancazzurro in angolo. Al 31’ affondo di Lapadula, la sua conclusione è ribattuta in corner da Gomis. Al 37’ i romagnoli tornano in avanti con Ciano che dalla destra manda sopra l’incrocio.
Nella ripresa al 17’ su un colpo di testa di Lapadula gran riflesso di Gomis che ribatte. Al 25’ Mitrita ci prova dalla distanza ma la sua conclusione va alta. Al 32’ Pescara in vantaggio: Pasquato lancia Lapadula che in rovesciata batte Gomis. Al 34’ biancazzurri vicini al raddoppio con Verre che con un rasoterra sfiora il palo. Al 37’ una punizione di Ciano battuta sulla destra termina di un nulla a lato. Al 40’ Ciano raccoglie un rimpallo, la sua conclusione da buona posizione va sul fondo.

I commenti dei due tecnici
Massimo Oddo (allenatore Pescara): “Come avevo detto alla vigilia, è una vittoria di vitale importanza perché facciamo tre punti, stacchiamo il Cesena, recuperiamo lo svantaggio che avevamo dall’inizio, anche se prima di questa partita eravamo in parità, in una situazione non facile. Io sono rimasto anche abbastanza stupito da quello che avevano fatto nelle ultime partite i ragazzi, perché erano partite dove c’era più emergenza, c’è stato spirito di sacrificio anche da parte di alcuni giocatori che non stavano al 100% e non sembrava. Stiamo dando tutto e sono molto contento perché sul campo si vede che i ragazzi sono convinti di tutto quello che facciamo ed i risultati poi li troviamo lì. Però dobbiamo rimanere sempre con i piedi per terra perché è una vittoria importantissima, ma il cammino è ancora lungo e difficile. La manovra in fase di possesso palla non è stata così lineare come altre volte, ma Mitrita sta crescendo tantissimo in fase di non possesso, in fase di possesso deve ancora migliorare perché ad esempio un giocatore come Caprari fa dei movimenti in automatico, Mitrita invece di deve ancora ragionare. Non abbiamo creato tantissime occasioni non solo per demerito nostro ma anche perché secondo me loro sono una squadra molto compatta, ostica. Difesa straordinaria oggi, dal primo all’ultimo, ha fatto molto bene anche Fiorillo, non era facile, era ancora più difficile oggi. Molto bene anche Mandragora, un centrocampista che fa benissimo il difensore centrale, fare una cosa del genere è un lusso. La classifica ci sorride ma rimane lì perché, come ho detto prima, non dobbiamo esaltarci. Abbiamo fatto un qualcosa di incredibile e dopo un momento come quello che abbiamo passato non era facile, soprattutto perché ci sono state tante squalifiche e tanti infortuni ed abbiamo bisogno di tutti avendo ancora partite difficili”.
Massimo Drago (allenatore Cesena): “È stata una partita molto equilibrata e questo equilibrio è stato rotto dal gran gol di Lapadula. Nel primo tempo forse abbiamo creato un qualcosa in più noi, nel secondo tempo ha preso un po’ più campo il Pescara senza però crearci grandi difficoltà, poi il gol di Lapadula ha spezzato l’equilibrio. Abbiamo abbassato un po’ troppo i mediani perché loro erano in superiorità numerica, però molte volte siamo usciti molto bene dalla loro pressione. Penso che anche il Cagliari abbia trovato delle difficoltà in campionato, è un campionato molto difficile dove non è facile mantenere sempre lo stesso rendimento. È lungo, ci sono diversi infortuni, quindi viene a mancare un certo equilibrio e si condiziona la scelta dei giocatori e dei cambi. Però conosco la qualità dei loro giocatori, quindi ero convinto che il Pescara sarebbe risalito. Lapadula è un fenomeno nel muoversi sulla linea difensiva, sapevamo che era bravo a smarcarsi tra il centrale ed il terzino, secondo me è stato molto bravo anche chi gli ha fatto l’assist, è stata una palla fenomenale quelle offerta da Pasquato, è stata una grande giocata. Ci si è fatti trovare impreparati perché era una palla ferma. Io penso che noi come il Pescara abbiamo la stessa filosofia nella valorizzazione del gioco e dei giovani e nel cercare di fare un buon calcio. Speriamo di poterci rivedere nei play off”.

Tabellino
Pescara (4-3-2-1): Fiorillo, Vitturini, Fornasier, Mandragora, Zampano, Memushaj, Torreira (45’ st Selasi), Verre, Pasquato (41’ st Bruno), Mitrita (30’ st Cappelluzzo), Lapadula A disposizione: Aldegani, Verde, Zuparic, Acosta, Muller, Ventola Allenatore: Oddo
Cesena (4-3-3): Gomis, Fontanesi, Caldara (23’ st Magnusson), Capelli, Renzetti, Valzania (20’ st Kessie), Cascione, Kone, Ciano, Rossetti, Ragusa (14’ st Garritano) A disposizione: Agliardi, Lucchini, Dal monte, Succi, Falasco, Perico Allenatore: Drago
Arbitro: Pasqua (sezione di Tivoli)
Assistenti: Gori (sezione di Arezzo) e Opromolla (sezione di Salerno)
IV Uomo: Baroni (sezione di Firenze)
Marcatori: 32’ st Lapadula
Ammoniti: Vetturini, Pasquato, Memushaj (P) Ciano, Cascione, Ragusa, Garritano (C)
Espulsi: nessuno
Note: recupero 1’ pt 4’ st, angoli 4-6 per il Cesena, spettatori 9.519 per un incasso di 63.194 euro

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