lunedì , 21 Settembre 2020

Chieti, Costa e Vitale su mancata ratifica della Regione dei rappresentanti dell’assemblea Asp 1

“Noi attendiamo la ratifica, sia quella mia che quella dell’opposizione – ha detto Stefano Costa – per far si che si possa insediare il nuovo Cda. C’è stata una sentenza del Tar che ha annullato il Cda precedente, che è stato nominato illegittimamente e sono stati nominati due nuovi e sono stati nominati due nuovi rappresentanti che dal 3 giugno stanno aspettando che venga ratificata per fare in modo che si insedi il nuovo Cda. Devo dire che già da tempo doveva essere a lavoro dato che la Regione ha già erogato la somma di 700 mila euro per la ristrutturazione dell’edificio, ma come fa il commissario alla data di oggi gestirla? Poi ci sono anche altri fatti importanti come la gestione precaria della struttura con la situazione economica che ha. Visto che la Regione ha 30 giorni di tempo per ratificare i nostri incarichi, sono passati 4 mesi, se non arriveranno le nostre ratifiche ci rivolgeremo alla Procura della Repubblica. La situazione degli Istituti Riuniti è molto difficile, se si ostacolano le nostre nomine si crea un ulteriore danno erariale a questa struttura che da tempo sta aspettando l’insediamento del nuovo Cda. Non vorremmo che dietro questa manovra ci fosse qualcosa di losco attraverso il quale si voglia far chiudere questa struttura a favore di qualcun altro”.
“La realtà delle cose è che la Regione con l’atteggiamento di questo ritardo nella nomina dell’Assemblea, quindi del Consiglio di Amministrazione – ha sottolineato Emiliano Vitale – mostra non solo la poca attenzione verso la città di Chieti e delle problematiche che ha per le quali c’è bisogno di un’accelerazione amministrativa, ma dimostra il fatto che non notificando la nomina del consigliere Costa e della consigliere Zappalorto, nonché segretaria provinciale del Pd, fa capire di come possa incidere negativamente questo atteggiamento lassista nei confronti della ex Ipab. Un’altra questione è che se non si notifica e se non si costituiscono gli organi che sono di funzione di controllo, poi non si possono gestire i rapporti che sono per un importo di più di 700 mila euro. Non vogliamo che questo lassismo finisca per determinare la chiusura di questa struttura in favore di un’altra struttura privata”.

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