venerdì , 26 Aprile 2024

Bilancio Regione Abruzzo, Marcozzi (M5S) “Paolucci rassegni le dimissioni,attendiamo intervento della Procura”

“Non è più accettabile la condotta omissiva e in piena violazione delle norme – come scrive la Corte – che questa Giunta regionale sta attuando” commenta Sara Marcozzi , capogruppo M5S “è l’ennesima delibera con cui la sezione di parifica della Corte dei Conti denuncia le inadempienze e le violazioni di questa Giunta, che a detta dei magistrati contabili porta  Regione Abruzzo all’isolamento dal contesto delle regioni italiane.”

Sono numerose le segnalazioni che la Corte dei Conti evidenzia, alcune da anni evidenzia il gruppo consiliare regionale dei 5 stelle:
la mancata adozione delle misure consequenziali alla parifica del rendiconto dell’esercizio 2012, che risulta l’ultimo consuntivo definitivamente approvato, quel punto, per intenderci, già segnalato a gennaio 2015;
il mancato perfezionamento della procedura di approvazione del rendiconto dell’esercizio 2013, mediante legge regionale; la mancata adozione del rendiconto dell’esercizio 2014;
la mancata definizione dell’esatto ammontare dei residui al 31.12.2014 e del riaccertamento straordinario degli stessi al 1° gennaio 2015.
Mancano, inoltre, l’adozione del rendiconto dell’esercizio 2015, il riallineamento del ‘ciclo di bilancio ad una tempistica conforme a normativa;
viene segnalato il mancato utilizzo dell’istituto di assestamento dei bilanci di previsione per gli esercizi 2014, 2015 ed anche, alla data odierna, per il 2016;
manca l’esatta definizione del saldo netto da finanziare e del disavanzo effettivo di gestione e, di conseguenza, manca l’adozione del Piano di rientro nei termini previsti dalla normativa (decreto legislativo n. 118/2011) e la conseguente iscrizione, nel bilancio di previsione 2016, del disavanzo effettivo di gestione, risultante da procedure certe e definitive.

“Siamo molto preoccupati per il futuro economico-finanziario della nostra regione” commenta Sara Marcozzi “mezzo miliardo di euro il disavanzo accertato al 2012 che, secondo i giudici, potrebbe essere molto più elevato. Il governo regionale ha avuto 30 mesi per sistemare i conti ma, evidentemente, non c’è la volontà politica di riportare legalità e ordine nei bilanci. La stessa Corte, infatti, definisce il bilancio come poggiato su una totale astrazione della realtà finanziaria”.

“Il Presidente D’Alfonso etichetterà anche i giudici della Corte dei Conti come denuncisti e pozzangheristi? – si chiede Sara Marcozzi  – la reiterata e pervicace violazione dei principi volti al coordinamento della finanza pubblica, come la definisce la Corte, lascerà sicuramente gravi difficoltà a coloro che dovranno amministrare questa regione dopo il disastro di questa Giunta. Auspichiamo un tempestivo intervento da parte del Presidente della Repubblica e delle Procure competenti. Nel frattempo, viste gli evidenti limiti tecnico-gestionali della Giunta D’Alfonso, chiediamo le dimissioni dell’Assessore Paolucci.” conclude Marcozzi.

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