venerdì , 24 gennaio 2020
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Sambuceto Calcio, l’intervista ad Andrea Liberati

Sambuceto. Un gol da cineteca in “zona Cesarini” per un pareggio esterno più che meritato per quanto visto in campo, e contro un avversario di grande livello: questo il pomeriggio di domenica scorsa vissuto dal Sambuceto Calcio e in particolare da Andrea Liberati. Il giovanissimo attaccante viola ha infatti timbrato il cartellino con una rete da standing ovation, quella dell’1 a 1 finale sul campo dei Nerostellati, attualmente seconda forza del campionato. Lo stesso calciatore classe ’96, raggiante per l’importante marcatura, descrive gli attimi vissuti nello scorso weekend, e il destro di controbalzo dalla distanza che si è insaccato imparabilmente nel sette alla destra del portiere avversario: «È stato un gol di rabbia, lo cercavo da un po’ e finalmente è arrivato. Stavamo perdendo ingiustamente, però fortunatamente i nostri sforzi sono stati premiati alla fine. Il gol è stato infatti una grande soddisfazione sia per me, che per il mister, la squadra e per tutti coloro che ruotano attorno al Sambuceto». E per il pregevole gesto tecnico realizzato, Liberati ha una particolare quanto commovente dedica speciale: «Vorrei dedicare il gol segnato a mio nonno Domenico, che è scomparso un mese esatto prima che segnassi. Questa rete è per lui».
Ultimo arrivato in casa viola, il giovane attaccante ha realizzato quest’anno 7 reti, delle quali una in coppa e 5 con la maglia del Martinsicuro, squadra nella quale ha militato fino all’approdo alla Cittadella dello Sport nello scorso mese di dicembre. Quello contro i Nerostellati è stato pertanto il primo gol con il Sambuceto; una vera e propria “liberazione” per Andrea, che guarda con ottimismo al suo obiettivo personale: «Il mio obiettivo è quello di arrivare alla doppia cifra, cosa che mi manca da un po’, e per la quale ce la metterò tutta».
Un impegno, quello promesso da Liberati, che parte da un presupposto fondamentale, e che riguarda proprio il Sambuceto e il suo cammino in Eccellenza: «Adesso dobbiamo pensare a raggiungere il primo obiettivo, che è quello della salvezza, ed è il più importante di tutti. Poi potremo iniziare a divertirci, provando a “dare fastidio” alle squadre che si trovano sopra di noi in classifica. Con la salvezza acquisita giocheremo con più tranquillità e potremo provare a toglierci delle soddisfazioni».
L’integrazione, quella di Liberati nella “famiglia” del Sambuceto Calcio, è avvenuta in maniera quasi naturale, nonostante siano passati meno di due mesi: «A Sambuceto mi sto trovando bene; è facile ambientarsi quando trovi una società, dei compagni, e un mister come quelli che ho trovato qui. Per questo desidero ringraziare in particolare la società che ha creduto in me, e l’allenatore che mi ha dato fiducia».

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