martedì , 22 Settembre 2020

Pescara, multa fantasma al questore: il M5S si rivolge alla Corte dei Conti VIDEO

Pescara. Un esposto alla Corte dei Conti e all’Anac per accertare se ci sia o meno un danno erariale nei confronti di coloro che hanno sanzionato i vigili urbani di Pescara Antonicelli, Volpe e Di Sabatino, recentemente assolti dai provvedimenti disciplinari portati avanti dall’Ente per la famigerata questione della multa al questore di Pescara.
Questa è l’azione che l M5S Pescara, attraverso i portavoce in Parlamento, Regione e Comune, sancisce a conclusione di una storia intricata, che ha coinvolto il Comune di Pescara ed il Comando dei vigili urbani, nella vicenda relativa al mancato pagamento di una multa per divieto di sosta da parte dell’allora questore di Pescara, Paolo Passamonti, al quale nel dicembre del 2011 era stato restituito il veicolo rimosso dal carro attrezzi.
“Ricordiamo tutti i tre vigili urbani che hanno presentato nel 2015 nella trasmissione Le Iene raccontando quello che era successo assieme a noi – ha ricordato il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Domenico Pettinari – sono stati poi sanzionati da una Commissione Disciplinare del Comune di Pescara e quindi hanno subìto anche una detrazione dello stipendio dalla loro busta paga. I vigili urbani si sono difesi, hanno fatto ricorso contro questa sanzione disciplinare, hanno vinto, quindi il Tribunale ha condannato l’Ente a rifondere le spese penali e anche a restituire il maltolto dalla busta paga dei vigili urbani. Noi che ci siamo sempre occupati di queste vicende, ci siamo sentiti in dovere di depositare tre esposti alla Procura regionale della Corte dei Conti per verificare se nella condotta dell’amministrazione comunale ci sia stato un eventuale danno erariale perché ora è costretta a pagare e quel provvedimento secondo noi non si sarebbe dovuto iniziare. In più i nostri consiglieri comunali hanno presentato un’interrogazione al sindaco per verificare se ci sono delle responsabilità da parte della Commissione Disciplinare ed eventualmente avviare dei procedimenti di responsabilità nei confronti di chi ha avviato questi procedimenti disciplinari che non avevano le gambe per camminare. Quindi rimarremo in attesa delle risposta dell’amministrazione comunale e vedremo cosa intenderà fare la Corte dei Conti”.
Una vicenda quindi balzata anche agli onori della cronaca grazie ad un servizio della trasmissione televisiva di Italia 1 Le Iene dove il sindaco, con una serie di fuori onda, definì esso stesso il procedimento disciplinare con la frase “questo procedimento non ha le gambe per camminare”.
“Alla fine parliamo di una multa di 82 euro che viene cancellata – ha sottolineato il deputato del Movimento 5 Stelle, Andrea Coletti – dopo tutto questo l’Ente per 82 euro stava per rifondere una somma patrimoniale pari a 82 volte il contenuto patrimoniale della multa per una somma che ha attratto l’attenzione dei Tg e del Le Iene mandandola alla ribalta nazionale, tutto perché qualcuno doveva fare silenzio, doveva zittire l’amministrazione comunale, questa è una domanda a cui ci deve dare delle risposte il sindaco perché il sindaco ed il Comune di Pescara hanno portato avanti questa vicenda fino alla fine ben sapendo di avere completamente torto. A queste domande ci aspettiamo che Alessandrini , che sa benissimo di avere torto dato che lo ha confessato anche a Le Iene, dovrà rispondere. Sono quelle battaglie che in realtà sono piccole ma che sono esemplificative di un modus operandi sbagliato della Pubblica Amministrazione, ma è un modo in cui opera il Comune di Pescara con il bene placito della politica pescarese nei confronti della dirigenza. Il vero problema è di come è collegata la politica alla dirigenza, di come la politica non fa il suo lavoro di controllo”.

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