sabato , 24 Luglio 2021

Chieti, il centrodestra dice no alle ‘passerelle del Pd sul disastro delle Province’ VIDEO

Chieti. “No alle passerelle del Pd sul disastro delle Province. Loro responsabilità”. Su questa base Fabrizio Di Stefano, Mauro Febbo ed uan rappresentanza di sindaci si sono ritrovati per parlare della situazione delle Province, dei comuni ma soprattutto per denunciare la convocazione che il Presidente Pupillo ha inviato ai Sindaci, di presentarsi in Provincia a discutere della situazione delle strade e delle scuole, al fine di firmare un documento di protesta con una denuncia contro il Governo.
“Noi siamo qui al fianco di questi sindaci, di questa rappresentanza – ha sottolineato l’onorevole Fabrizio Di Stefano – perché la situazione delle Province è grave, c’è bisogno che si assuma le responsabilità chi di responsabilità ne ha. La Legge Delrio ha smontato le Province, in tre anni gli ha tolto 5 miliardi e 200 milio di euro nei Bilanci dello Stato e lo ha fatto il Governo di centrosinistra. Oggi è assurdo che i Comuni, le Province e la Regione che sono di centrosinistra si mobilitano per protestare contro un Governo nazionale che è di centrosinistra. E allora è una farsa che noi denunciamo, che i sindaci hanno denunciato perché chi fa veramente amministrazione sa quanti e quali difficoltà si incontrano ad amministrare i Comuni e le Province. Questa carenza di fondi, questa viabilità che ormai è inesistente in tutto il territorio abruzzese ed in questa provincia in particolare, la difficoltà nella gestione degli edifici scolastici, quelli comunali che sono senza risorse e tanto più quelli provinciali che secondo qualcuno non saranno più nemmeno in grado di riaprire all’anno nuovo a settembre per mancanza di fondi anche per i riscaldamenti. E allora è inutile fare queste manifestazioni che stanno facendo oggi i quattro presidenti di Provincia per protestare, l’unica protesta che possono fare è dimettersi e riportare le loro fasce, il loro incarico al ministro Delrio e al Governo nazionale perché la causa di questo disastro è tutta lì. Finti tagli fatti dal Governo Renzi prima e Gentiloni dopo hanno portato a danni veri. Ho presentato una proposta di Legge per tornare al voto diretto da parte dei cittadini perché individuano chi sono i responsabili di questi Enti che hanno un’importanza fondamentale che Renzi gli ha provato a togliere ma che il Referendum lo ha bocciato. C’è in particolar modo la manutenzione delle strade provinciali e la cura degli edifici scolastici di Scuole Superiori. Tutto questo serve a dimostrare che le Province stanno facendo una farsa, serve a dire che non ci si fermerà qui ma continueremo a far sentire in maniera forte e fragorosa con i cittadini che vogliono usufruire di questi servizi e sono costretti a farla a pizziche e bocconi perché oggi le strade sono totalmente abbandonate e le scuole sono per la maggior parte pericolanti e comunque con gravissime difficoltà”.
“Oggi tra il terremoto che abbiamo subìto e i danni da maltempo, è chiaro che abbiamo una situazione oggettiva devastante sul territorio legata sia al post terremoto e sia ai disastri idrogeologici che sono ormai sul territorio ovunque – ha rimarcato il sindaco di Gamberale, Maurizio Bucci – noi siamo stati chiamati due volte dal prefetto per parlare della situazione migranti. Io penso che oggi tenere fuori l’Abruzzo da questo argomento sarebbe stata una cosa opportuna non perché non abbiamo la volontà di affrontare l’argomento migranti, ma oggi dobbiamo pensare innanzitutto al nostro territorio e ai nostri cittadini perché la questione strade è fondamentale, le scuole sono fondamentali per il nostro futuro, quindi riteniamo che questa questione andava non cancellata completamente ma rimandata almeno a fine anno o a inizio dell’anno prossimo. Lo stesso presidente Pupillo parla di danni stimati di circa 200 milioni di euro che ci sono sulle strade, immaginiamo che forse con 1 miliardo si sarebbe fatto davvero tanto per la nostra regione. Non dimentichiamo che solo la provincia di Chieti ha 1.800 km di strade. Se andiamo ad analizzare la situazione sull’Alto Vastese e sulle aree interne io credo che il 50% delle strade ha la necessità di interventi strutturali e forse il 99% avrebbe la necessità di essere completamente asfaltata”.

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