lunedì , 11 dicembre 2017
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Chieti, Rivoluzione Cristiana presenta la Segreteria regionale e le Segreterie provinciali abruzzesi VIDEO

Chieti. Il Partito Rivoluzione Cristiana a Chieti, alla presenza del coordinatore nazionale, Giampiero Catone, e del segretario nazionale Gianfranco Rotondi, ha presentato la Segreteria Regionale e le Segretarie provinciali del Partito in rosa dell’Abruzzo. Inoltre è stato illustrato il programma del Partito e definitive alleanze di colazione in vista delle prossime elezioni politiche.

“Il movimento nasce in Italia da tempo – ha spiegato l’onorevole Giampireo Catone – dove siamo gli eredi della Democrazia Cristiana e così com’è da sempre la Democrazia Cristiana ha avuto un occhio di riguardo per le donne. Noi abbiamo pensato che oggi come oggi, avendo il 63% degli elettori che hanno espresso il gradimento maggiore per il voto ad una donna anziché ad un uomo, abbiamo pensato di rifare totalmente lo Statuto rivisto al femminile, ovvero tutte e segretarie regionali, provinciali e cittadine delle città metropolitane saranno tutte quante donne, quindi le donne più fattive, più concrete, più attente ai problemi sociali porteranno questa Rivoluzione Cristiana ad essere un cardine concreto per il futuro della nostra Italia e di conseguenza del nostro Abruzzo, soprattutto di un Abruzzo che oggi come oggi ha bisogno di un intervento di sensibilità femminile. Noi abbiamo degli obiettivi insieme al presidente Berlusconi e avendor ecuperato il segretario nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa di riportare al 30% tutta questa aggregazione che si fonda sempre sui valori sociali altamente rappresentati 20 anni fa dalla Democrazia Cristiana e che noi portiamo avanti comunque col tempo, nel tempo e concretamente”.
“I nostri propositi sono quelli di riportare una forza democratico-cristiana – ha sottolineato l’onorevole Gianfranco Rotondi – ed essere protagonista del centrodestra, com’è stato in passato e come potremmo tornare a fare se queste donne che abbiamo presentato saranno capaci di andare più lontano di noi ‘maschietti’ che abbiamo portato per tanti anni solo liti tra sigle improbabili. Speriamo che come nel ’48 le donne ci portino alla vittoria, allora contro i comunisti ed oggi contro la barbarie dell’antipolitica. Per quanto riguarda le elezioni politiche siamo come sempre federati a Forza Italia, al centrodestra confidando che il presidente Berlusconi compia uno scatto di generosità straordinaria per riportare agli italiani un Governo rispondente ai loro bisogni. Puntiamo sulla solidarietà, oggi essere democristiani, perché Rivoluzione Cristiana è il partito democristiano, significa puntare sui valori della solidarietà”.
“Ringrazio le persone che mi hanno votata e cercherò di portare avanti questo mandato, di cui sento il peso, con grande onore – ha detto la segretaria regionale di Rivoluzione Cristiana, Angelica Bianco – le segretarie provinciali sono donne da un grande curriculum, grintone, con loro potremo lottare e portare dei risultati sul nostro territorio. Rivoluzione Cristiana è un qualcosa di nuovo e che è nato con meritocrazia, siamo ripartiti dal territorio, quindi si è votato partendo dalla regione e questo concetto di base negli altri partiti politici non esiste, ad oggi il concetto della meritocrazia non esiste in nessun campo e invece abbiamo iniziato con il piede giusto. Ho sposato Rivoluzione Cristiana per i suoi ideali laici e cristiani e penso che siamo persone che li possiamo rappresentare con dignità e riportare dignità a questo Abruzzo che l’ha persa in questi anni e non ha potuto fare niente. Il mio pensiero in questo momento è di rabbia, va al lavoro e alle persone che soffrono in questo periodo natalizio che dovrebbe essere un periodo di festa, si tratta di molta gente, mi riferisco alla Honeywell, tra aziende e indotto coinvolge mille famiglie. Queste mille famiglie forse a Natale non potranno festeggiare perché non hanno uno stipendio e non hanno nulla e in questo l’Abruzzo ha davvero fallito. In questo momento è difficile dimostrare che si poteva evitare, posso capire gli effetti della globalizzazione e tutto il resto, ma come Abruzzo abbiamo fallito, nel 2018 non ce lo possiamo permettere. Ci sono i comparti, ho lottato per riportare i giovani nell’agricoltura e continuerò a farlo perché è un comparto importante. L’Abruzzo ha tantissime risorse che possiamo portare avanti e possiamo creare lavoro per i giovani. Sicuramente creando un comparto agricolo forte potremmo creare un prodotto interno lordo e lavoro a questa gente. Ci sono tanti progetti su cui stiamo lavorando, sto trattanto con un gruppo giovanile per veicolare le eccellenze abruzzesi all’estero, verso l’Est Europa e i Balcani, questo perché non basta concentrare le risorse economiche e non solo soltanto in Italia, dobbiamo far conoscere il made in Italy all’estero per arricchire noi italiani”.

 

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