mercoledì , 22 gennaio 2020
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Clima e ricostruzione: Mazzocca firma la Carta degli Appennini

 

“Tra gli obiettivi principali cui tende la Carta degli Appennini – spiega il Sottosegretario Mazzocca – vi è una sempre maggiore consapevolezza dei cittadini circa le opportunità e i rischi connessi ai cambiamenti climatici a livello locale, il favorire le misure di competenza delle amministrazioni comunali nella prospettiva di valutare la capacità di gestire e rispondere efficacemente agli impatti dei cambiamenti climatici allo scopo di pervenire alla stesura di una strategia locale di adattamento in linea con quella a livello regionale, nazionale ed europeo”.

Questi i Comuni interessati, tra cui l’importante presenza del capoluogo di regione. Per la Provincia de L’Aquila: L’Aquila, Secinaro, Fontecchio, Ortona dei Marsi, Ovindoli, Sulmona, Cagnano Amiterno, Roccaraso, Molina Aterno, Capitignano, Pacentro, Scanno, Corfinio; per la Provincia di Pescara: Caramanico Terme, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Serramonacesca, Montebello di Bertona, Pescosansonesco, Villa Celiera e Lettomanoppello; per la Provincia di Chieti: Rapino, Tollo, Guardiagrele e Pretoro; per la Provincia di Teramo: Civitella del Tronto, Campotosto, Rocca Santa Maria, Campli e Isola del Gran Sasso.

A latere della firma dell’importante documento, il Sottosegretario è intervenuto nella sessione1 della Conferenza incentrata sul tema “Green economy e risorse naturali” nel corso della prima giornata dell’evento, mentre, nella mattinata della seconda giornata, ha partecipato alla tavola rotonda “Possibilità offerte dalla green economy nel disegno di politiche e azioni per la ricostruzione post-terremoto”.

Nel complesso, sono stati posti a sistema metodi ed esperienze ragionando sulle priorità condivise e sulle opportunità offerte dal territorio ai settori coinvolti nei processi di innovazione (energia, filiere agro-alimentari, manifattura, turismo e servizi). Oltre a ciò è stato fatto il punto della situazione su un modello per la green economy in aree complesse componendo e selezionando metodologie e buone pratiche all’intento di una cornice ad hoc per lo studio di una strategia di sviluppo green nella regione appenninica, coerente con i bisogni locali, integrata a livello istituzionale e in linea con obiettivi internazionali quali mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e diminuzione del consumo di suolo.

L’evento è stato organizzato e promosso dall’Eurac Research e dalla Delegazione Italiana in Convenzione delle Alpi – Ministero dell’Ambiente, sulla scia di quanto nelle Alpi è stato fatto e ancora si sta portando avanti in materia di Green Economy (Sesta Relazione sullo stato delle Alpi “La green economy nella regione alpina”, 2017).

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