lunedì , 21 ottobre 2019
Home » Focus » Ambiente » Un canale trasformato in “fogna” nel Parco nazionale della Majella a Pescocostanzo

Un canale trasformato in “fogna” nel Parco nazionale della Majella a Pescocostanzo

Dopo il filmato della SOA intervengono i Carabinieri-forestali.

Pescocostanzo – Un canale trasformato in quella che appare come una vera e propria fogna in pieno Parco Nazionale della Majella: è quanto hanno notato durante un sopralluogo i volontari della Stazione Ornitologica Abruzzese sabato scorso 21 luglio in località Quarto Grande  – Pizzo di Coda a Pescocostanzo.

Il tanfo era inequivocabile così come le immagini raccolte dall’associazione in cui si vede l’acqua del canale rifluire nel Fosso La Vera, con un contrasto evidente tra le acque limpide e quelle sporche. La segnalazione è arrivata ai Carabinieri Forestali del Parco di Pescocostanzo che hanno già avviato le attività di ricognizione sul posto e le indagini per risalire ai responsabili.

 
Dichiara Augusto De Sanctis, presidente della SOA Onlus “La presenza di scarichi non depurati è un problema che sta colpendo anche le aree più delicate e importanti dal punto di vista naturalistico della regione; dopo il Sangro a Pescasseroli nel parco nazionale d’Abruzzo ci siamo trovati davanti a questo scempio in un altro parco nazionale, quello della Majella. Ricordo che nella zona dei Quarti ci sono specie animali e vegetali acquatiche rarissime protette a livello comunitario come il Tritone crestato, un anfibio, e la Rovella, un pesce. In questi luoghi la cura e il rispetto del territorio dovrebbero essere ancor più stringenti. Ovviamente collaboreremo con le forze dell’ordine perché i responsabili del caso specifico siano puniti ma è necessaria in generale un’azione efficace sul tema della depurazione nella regione visto che siamo stati già condannati a livello europeo e altre sanzioni sono in vista perché l’Abruzzo non soddisfa i requisiti europei per la gestione degli scarichi. In particolare anche nell’agglomerato di Pescocostanzo è urgente completare quanto prima tutte le opere necessarie e programmate per migliorare l’efficienza del collettamento delle acque di scarico e del depuratore“.

Guarda anche

Raccolta Differenziata: a Chieti verifica con analisi a campione di un autocompattatore, molti errori da parte degli utenti

Chieti - Si è svolto questa mattina un ennesimo “blitz” voluto dal Comune di Chieti e dal Consorzio Formula Ambiente per analizzare il contenuto di un autocompattatore in servizio a Chieti Scalo. Si fanno sempre più serrati i controlli sul territorio al fine di analizzare il corretto conferimento della spazzatura da parte dei cittadini. Questa mattina, mercoledì 16 ottobre, i tecnici della ditta Eco-Servizi 2, incaricati dal Consorzio Formula Ambiente e dal Comune di Chieti, hanno analizzato a sorpresa il contenuto di un autocompattatore in servizio nella zona di Chieti Scalo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

uno × 4 =