giovedì , 18 ottobre 2018
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Tombesi, c’è ancora tanto da lavorare

Ortona. Come da pronostico, l’Italservice Pesaro si è aggiudicata la prima edizione del Memorial Rogerio. La squadra di Colini ha superato nettamente la Real Dem per 5-1 e vinto con autorevolezza anche la sfida decisiva contro la Tombesi. Per la squadra gialloverde, successo nella gara contro la Dem per 2-1, grazie alle reti di Zanella …

Ortona. Come da pronostico, l’Italservice Pesaro si è aggiudicata la prima edizione del Memorial Rogerio. La squadra di Colini ha superato nettamente la Real Dem per 5-1 e vinto con autorevolezza anche la sfida decisiva contro la Tombesi. Per la squadra gialloverde, successo nella gara contro la Dem per 2-1, grazie alle reti di Zanella (dopo pochi secondi) e di Lara, intervallate dal gol dell’ex Cafarelli. Due pali colpiti dagli stessi Zanella e Lara, ma al di là di questo una prestazione poco convincente da parte della Tombesi, certamente la meno brillante di questo precampionato. Contro Pesaro, avversario di categoria superiore e zeppo di campioni, gli ortonesi hanno perso ma mostrando ben altro atteggiamento e cattiveria. Il 3-1 finale è figlio di tre gol subiti evitabili e del centro del solito Zanella. A fine partita, mister Antonio Ricci ha tenuto a mettere in chiaro alcuni concetti:

“Non è la prima volta che ci succede di sbagliare approccio alle gare, e ciò comincia un po’ a darmi qualche pensiero. Contro Rieti o Pesaro è facile trovare le motivazioni ed iniziare sin da subito concentrati e attenti, ma il nostro campionato ci vedrà affrontare squadre di livello certamente inferiore, ma contro le quali dovremo essere bravi a partite con l’intensità e il ritmo giusti. Il nostro primo avversario in una gara ufficiale sarà il Città di Chieti in Coppa della Divisione, sabato prossimo, motivo per il quale in questo torneo davo maggiore importanza alla gara contro la Real Dem, squadra di serie B come il Chieti, piuttosto che a quella col Pesaro. E devo dire che, al di là della vittoria, non è stata una bella prestazione. É vero che ci abbiamo messo un po’ ad abituarci a un campo, quello del PalaRoma, che è molto più grande del nostro, ma abbiamo commesso una serie di errori individuali, elementari, che sono il segnale evidente di una squadra che è scesa in campo con l’atteggiamento sbagliato. Ci sono cose che ancora non vanno, elementi su cui dobbiamo ancora lavorare, per cui non siamo nelle condizioni di poter sottovalutare nessuno, né di essere presuntuosi. La cattiveria e la presenza in campo che abbiamo messo contro Pesaro la dovevamo mettere anche contro la Dem, e la dovremo far vedere contro qualsiasi avversario. Poi di errori individuali ne abbiamo commessi anche contro Pesaro, e in pratica i tre gol dei marchigiani glieli abbiamo tutti regalati noi. Una nota positiva della serata è che a difesa schierata non abbiamo incassato reti, abbiamo retto bene anche su un campo così grande, ma d’altra parte abbiamo fatto fatica a fare gol e comunque i nostri avversari ci hanno segnato quando noi eravamo in possesso palla, quindi sfruttando i nostri errori. Altra nota positiva è il ritorno di Yuri Di Matteo, giocatore che temevamo di aver perso per un periodo prolungato e che invece contro Pesaro ha ben figurato. Abbiamo tutto per fare bene, ma la testa in questo sport rimane un elemento fondamentale, e se si sbaglia approccio si rischia di perdere qualsiasi partita”.

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