giovedì , 20 giugno 2019
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Rischio allagamenti dal fiume Saline: il comune di Montesilvano lancia l’allerta e chiede manutenzione a Regione e Provincia

Montesilvano – Il sindaco, Francesco Maragno, ha inviato una missiva al presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, al responsabile del dipartimento Infrastrutture, trasporti, mobilità, reti e logistica (Dpe) della Regione, Emidio Primavera, e al dirigente del servizio Genio civile regionale di Pescara, Vittorio Di Biase, al prefetto, al presidente della Provincia di Pescara e al sindaco di Città Sant’Angelo, per allertare tutti gli enti coinvolti sullo stato di manutenzione del fiume Saline e per prevenire e limitare possibili rischi di allagamento in città.

In particolare il primo cittadino chiede «l’esecuzione di congrui e periodici interventi di manutenzione dell’alveo e degli argini del fiume Saline e dei suoi affluenti Tavo e Fino».

«E’ necessario adottare preventivi interventi di manutenzione delle aste fluviali tesi a scongiurare situazioni di pericolo e danni a persone e cose», sottolinea Maragno, «Questo anche alla luce di quanto accaduto in altre regioni colpite di recente da eventi meteorologici eccezionali, che hanno causato incalcolabili danni alle persone e al territorio. Negli ultimi anni assistiamo a fenomeni atmosferici che, con sempre maggior frequenza, si manifestano ad elevata intensità, provocando allagamenti, smottamenti e notevoli disagi per la mobilità e per i cittadini. Tali situazioni di pericolo, mi costringono molto spesso ad aprire il C.O.C. (Centro operativo comunale), impiegando personale, mezzi e risorse finanziarie».

Al termine di ogni forte temporale, inoltre, la battigia è invasa da moltissimi rifiuti di varia natura (tronchi, ramaglie, plastiche ed altri rifiuti ingombranti), trasportati dal moto ondoso e provenienti dal fiume Saline che aumenta notevolmente la propria portata.

Montesilvano, come gli altri comuni costieri a forte vocazione turistica, si trova ogni volta a fare i conti con la rimozione di questi detriti che dall’entroterra arrivano fino a valle, e il Comune è costretto a intervenire prontamente per ripristinare la sicurezza e il decoro della spiaggia. L’ente deve affrontare costi particolarmente onerosi considerato che il materiale da rimuovere è classificato rifiuto speciale e quindi deve essere smaltito e, inoltre, essendo composto da diverse tipologie di materiali, deve essere sottoposto a vaglio e cernita.

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