martedì , 11 agosto 2020
Home » Terza pagina » Eventi » Il Pescara Jazz entra nel vivo con due big del panorama musicale: apre Roberto Gatto col suo Perfect trio

Il Pescara Jazz entra nel vivo con due big del panorama musicale: apre Roberto Gatto col suo Perfect trio

Pescara. Il Festival jazz, prodotto dall’EMP Ente manifestazioni pescaresi, entra le vivo e giunge al suo terzo appuntamento in programma: domani sera, sabato 11 luglio alle 21.30, al porto turistico, in quel di Estatica. Sul palco, per un doppio concerto che si preannuncia coi fiocchi, saliranno dapprima il batterista Roberto Gatto col suo Perfect trio, a seguire il sassofonista Rosario Giuliani in Love in translation, sempre con Gatto alla batteria che si esibirà in un due live. Biglietti 20 e 15 euro o in abbonamento.

Accompagnato da Alfonso Santimone al piano e fender rhodes (uno dei più intraprendenti e creativi musicisti in circolazione) e da Pierparolo Ranieri al basso elettrico (artista attivo tanto nel jazz quanto nel pop, con collaborazioni al fianco di Paola Truci, Marina Rei, Carmen Consoli), Roberto Gatto si muoverà all’insegna della sperimentazione e delle nuove sonorità del jazz, senza dimenticare il legame con la tradizione. Il suono del trio è caratterizzato dal piano fender, dai synth analogici, dai loops, dall’utilizzo di live electronics da parte di tutti e tre i musicisti.
Il pubblico verrà condotto nel mondo dell’elettronica e dell’improvvisazione e potrà assistere ad una performance multiforme. Momenti di grande energia e groove si alternano a momenti di alto lirismo e sonorità progressive.

Il leader, Roberto Gatto, ha dato a questo gruppo il nome di “trio perfetto”, proprio per indicare la formazione con cui attualmente si trova più a suo agio e che gli permette di suonare tutta la musica in assoluta libertà. Forte di una lunga e luminosa carriera, che lo ha portato al vertice del jazz Italiano, Roberto Gatto si è saputo spostare dal ruolo di sideman di gran classe a quello di leader, creando una serie di gruppi che hanno raccolto sempre un immediato successo.

Di lungo corso anche la collaborazione con il sassofonista Rosario Giuliani, ospite della seconda parte del concerto in arrivo con Pietro Lussu al pianoforte e Dario Deidda al basso elettrico. Il programma della serata si snocciolerà tra standard del jazz e brani originali. Tra questi ultimi spicca l’omaggio a “Tamburo” Marco Tamburini, amico e collega trombettista, di Bologna, scomparso prematuramente dopo un incidente in moto.
Altri brani, sono Duke Ellington’s Sound of love (Charles Mingus), Everything I love (Cole Porter), e la stessa title track Love in translation scritta dal leader del gruppo in cui si esalta il sentimento, senza mai scivolare nel sentimentalismo. Il disco è stato registrato con altri grandi jazzisti quali sono Joe Locke al vibrafono, Dario Deidda al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria.

“Il progetto segna un percorso musical-emozionale dentro le mille facce dell’amare, che va in profondità, senza rinunciare (anzi) ad una precisa, ficcante corporeità del cantar d’amore” (fonte dasapere.it). Questo album – uscito per Jando Music/Via Veneto Jazz – celebra anche la ventennale collaborazione umana ed artistica tra il sassofonista Rosario Giuliani e il vibrafonista americano Joe Locke.

Ormai punto di riferimento del panorama jazz italiano e non solo, Giuliani ha un palmarès costellato di autorevoli riconoscimenti. A fine anni ’90 vince il Massimo Urbani; nel 2000 si aggiudica il Top Jazz nella categoria nuovi talenti e nel 2010 torna a vincerlo come miglior sassofonista dell’anno, risultando primo nel referendum annuale indetto della rivista specializzata Musica Jazz. Inoltre vince nel 2010 e nel 2012 il Jazzit Awards come miglior sax alto. Nel 2019 riceve il premio come Ambasciatore dell’Umbria nel Mondo assegnato durante l’edizione estiva di Umbria Jazz 2019. Da oltre un quinquennio è docente presso il Saint Louis College of Music di Roma e nel Dipartimento Jazz del Conservatorio di Santa Cecilia in Roma.

Prima di spostarsi al D’Annunzio, il Pescara Jazz prosegue domenica 12 con l’ultima serata al Marina di Pescara dove è atteso Francesco D’Alessandro con il suo progetto F-Army Call to arms, una formazione unica di quattro bassi elettrici, chitarra e batteria. A seguire Roberto Ottaviano in Eternal Love.
Nella sua offerta artistica, il Pescara Jazz vanta infine la presenza di un workshop: “Cronache da un festival” in programma per il 17/18/19 luglio con Pino Ninfa, presidente dell’AFIJ – Associazione Fotografi Italiani di Jazz, che aiuterà i partecipanti a trovare il proprio percorso narrativo tra reportage e spettacolo. Info e iscrizioni su Facebook, pagina Studio214, oppure via telefono componendo lo 085/4712745.

Quanto all’acquisto dei biglietti, sarà aperta al pubblico la nuova biglietteria, esterna al teatro, sempre sul Lungomare Colombo 122, in una splendida area urbana recentemente riqualificata. Questi gli orari: 17-20. La sera degli spettacoli saranno attivi anche i botteghini, a partire dalle 20.30. I biglietti sono inoltre disponibili sul sito di CiaoTickets e presso i punti vendita convenzionati. Per info: 393.9055578 oppure 085/693093.

Promosso con il patrocinio del Ministero per i Beni e le attività Culturali, della Regione Abruzzo e del Comune di Pescara (in particolare dell’assessorato alla Cultura e dell’assessorato al Turismo e Grandi Eventi), e in collaborazione con il Marina di Pescara, il Pescara Jazz rientra nel cartellone multidisciplinare del PeFest.

Guarda anche

Estatica 2020. Secondo appuntamento con ‘Teatriamoci’: Valentina Olla presenta lo spettacolo su Rita Levi Montalcini

Anche in questa serata spazio alla solidarietà con la Lega Italiana per la Lotta contro …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

dieci − cinque =