giovedì , 20 Giugno 2024

Presentata l’app turistica ‘We Trav Aq”

L’Aquila. A conclusione del progetto Extension, abbiamo realizzato la manifestazione We Trav L’Aquila, Open Day per presentare alla città dell’Aquila l’App turistico culturale, We Trav Aq, esito del progetto stesso.
50 studenti, 11 dei quali lettoni che hanno partecipato ad un progetto Erasmus, in rappresentanza di cinque istituti d’istruzione superiore del capoluogo d’Abruzzo del Convitto Nazionale L’Aquila, Domenico Cotugno, hanno utilizzato l’app per le vie del centro cittadino testandone il funzionamento.
Alla fine del test che è stato contemporaneamente un piccolo tour alla scoperta del capoluogo d’Abruzzo, c’è stato un incontro sul tema delle nuove tecnologie al servizio dei cittadini presso la sede del Rettorato dell’Università degli Studi dell’Aquila. Un incontro in cui si è parlato dell’esperienza del progetto Extension e delle prospettive future, legate anche allo sviluppo di nuovi prodotti, con particolare attenzione alla promozione del territorio attraverso le nuove tecnologie.
All’incontro hanno partecipato anche le studentesse e gli studenti del Convitto Domenico Cotugno accompagnati dalla dirigente scolastica Serenella Ottaviano e dai professori Maurizio Mancinelli e Stefania Sterlecchini e dal professor Rinalds Onckulis e dalla professoressa Vineta Obznaja in rappresentanza dello Ogres Valtas Gimnazija di Orge, Latvia/Lettonia.
Studenti e professori hanno valutato positivamente l’esperienza con l’app We Trav Aq, apprezzandone i contenuti e l’usabilità e hanno dichiarato che sarà uno degli elementi che proporranno nella discussone finale del loro progetto Erasmus.
L’idea principale del progetto Extension che è all’origine della creazione dell’app, è legata alla richiesta, da parte dell’European Space Agency, di creare servizi per la salvaguardia, la conservazione, la promozione e il godimento del patrimonio culturale regionale (materiale e immateriale, storico, architettonico, artistico e naturalistico) e la promozione di politiche innovative per il sostegno turistico. Questa iniziativa ha riguardato il patrimonio culturale dell’Aquila.
I partners del progetto Extension sono Carsa, che è stato anche il capofila, Wind Tre S.p.A., ZIRC S.r.l., ZTE Italia Innovation and Research, e-GEOS S.p.A., CNR, Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione, Università di Trento, Sensing S.r.l. (nata come spin off dell’Università degli Studi dell’Aquila), Eagle3Dtech.
All’incontro che si è tenuto a Palazzo Camponeschi, sede del rettorato dell’università degli studi dell’Aquila hanno partecipato, Claudio Vairo (CNR Isti, Pisa), Francesco Vernacotola (Eagle 3D Tech), Luca Turchet (Università di Trento), Tullio De Rubeis (Università degli Studi dell’Aquila), Gabriele Murchio (E-GEOS), Domenico Puntillo (ZTE), Gianluca Rizzi e Stefano Grandolfo (Wind Tre), Cristiano Cialone (ESA), Roberto Di Vincenzo (Presidente Carsa) e il Rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila, Edoardo Alesse.
Luca Monti, Innovation Hub manager di Wind Tre, «Wind Tre ha aderito con entusiasmo al progetto finanziato dall’ESA per la realizzazione dell’app We Trav Aq dedicata alla città dell’Aquila. Il servizio, disponibile su smartphone o tablet, offre agli utenti la possibilità di ricevere informazioni di interesse artistico-culturale su monumenti, chiese e opere d’arte, consente di utilizzare anche tecniche di realtà aumentata e suggerisce i migliori percorsi turistici della città facilitandone la fruizione attraverso funzionalità di geolocalizzazione ad alta precisione. L’app We Trav Aq è un esempio pratico di come la connessione tra tecnologie innovative, contenuti di alto profilo e creatività possono dare vita a nuovi servizi utili a turisti e cittadini, contribuendo a valorizzare il patrimonio culturale nazionale. Wind Tre, grazie alla collaborazione con partner di rilievo in progetti di sperimentazione come Extension, intende rafforzare il proprio ruolo di azienda aperta all’innovazione, attenta ai bisogni della comunità e impegnata in prima linea nella ricerca di nuove soluzioni pratiche, utili e sostenibili.
Domenico Puntillo, amministratore delegato dello ZTE Innovation & Research Center, «Non è un caso che ZTE 5 anni fa abbia deciso di aprire il suo Centro di Innovazione e Ricerca proprio a L’Aquila: capoluogo abruzzese e famoso centro universitario, specialmente per le materie scientifiche, rappresenta l’unione tra cultura e innovazione. Ed è per gli stessi motivi che ZTE ha messo a disposizione del progetto EXTENSION, lo ZIRC con i suoi 1000 mq ed i suoi esperti 5G: nell’app We Trav Aq l’avanzamento tecnologico viene usato per promuovere il territorio, la cultura e la storia. Ed è esattamente per questo che ZTE investe annualmente quasi il 17% del fatturato nella ricerca e nello sviluppo, per una tecnologia al servizio del cittadino».
Roberto Di Vincenzo, presidente Carsa, «Lo sviluppo di nuove tecnologie e in particolare di strumenti digitali e una rinnovata consapevolezza sul senso della vacanza sono gli elementi che, con più forza, sono emersi come necessità negli ultimi anni. Carsa che da più di 40 anni si occupa di raccontare il territorio e di mettere in evidenza la sua evoluzione da un punto di vista culturale sociale ed economico, ha avviato una strategia che, partendo proprio dai contenuti, ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio architettonico, artistico e culturale in chiave digitale. Il progetto Extension e l’app We Trav Aq è parte significativa di questa strategia. L’app racconta L’Aquila in tutti i suoi aspetti culturali e garantisce al turista un viaggio alla scoperta del capoluogo d’Abruzzo attraverso l’arte e l’architettura. Il turista è protagonista di un’esperienza in cui la realtà aumentata consente di entrare in contatto con la storia della città, un’esplorazione calibrata sui bisogni e sulle priorità del turista. Conoscere la città attraverso percorsi in cui una voce narrante guida il visitatore attraverso storie, leggende e curiosità. Un meta-viaggio che porta il turista a vivere un viaggio nel viaggio grazie ai contenuti visivi in 3D e alle immagini infrarosso».
Ha chiuso l’incontro il rettore dell’università degli Studi dell’Aquila, Edoardo Alesse, che ha ricevuto studenti, professori e partners del progetto a Palazzo Camponeschi, sede del rettorato dell’Università degli Studi dell’Aquila. Il Rettore ha manifestato grande apprezzamento per il lavoro svolto nell’ambito del progetto Extension sottolineando che «L’Università è sul fronte della sfida per l’innovazione, impegnata appieno nella promozione della transizione digitale, ma anche nella valorizzazione del patrimonio culturale del territorio. In tal senso può rappresentare lo snodo efficace per il processo di contaminazione dei saperi essenziali per una società in via di trasformazione. Mi auguro che da questa collaborazione possano scaturire nuove idee e ulteriori progetti».

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