L’INCA CGIL di Chieti si attiva per supportare i cittadini nelle nuove procedure
Chieti – Cambia la procedura per il riconoscimento della disabilità. Dal primo marzo anche la provincia di Chieti sarà coinvolta nella sperimentazione prevista dalla cosiddetta “Riforma della disabilità” (Legge n. 227/2021), che introduce importanti novità per i cittadini con disabilità e le loro famiglie.
Come stabilito dal recente decreto legge, nel 2026 la sperimentazione si estenderà a 40 nuove province italiane, tra cui figura anche Chieti. L’obiettivo è semplificare e uniformare su tutto il territorio nazionale le modalità di accertamento, superando la vecchia distinzione tra invalidità civile e handicap a favore di un unico concetto di “condizione di disabilità”.
La novità principale riguarda l’introduzione di un unico certificato medico (ex verbale) rilasciato al termine di una visita unificata, denominata “Valutazione di Base”, che sarà effettuata da una commissione dell’INPS. Questo certificato avrà valore polifunzionale e comprenderà non solo gli aspetti sanitari, ma anche quelli sociali legati alla disabilità, come l’invalidità civile, la Legge 104, la sordociecità e l’inclusione lavorativa e scolastica.
Il percorso si avvierà con la trasmissione telematica di un certificato medico introduttivo compilato dal medico curante o da un medico autorizzato. È importante sottolineare che questo certificato ha ormai valore di domanda.
In questa fase di cambiamento, il patronato INCA CGIL di Chieti si conferma punto di riferimento per i cittadini. Nonostante la nuova procedura attribuisca maggiori responsabilità al medico certificatore, il patronato mantiene un ruolo centrale di consulenza e assistenza specie nella fase di invio del certificato del medico all’Inps che richiede delle accortezze specifiche.
«Siamo al fianco dei cittadini per orientarli in questo nuovo percorso – spiega il Direttore dell’Inca Cgil Chieti Giuseppe Visco -la riforma introduce strumenti inediti e un linguaggio diverso. Il nostro compito è aiutare le persone nella trasmissione dei dati socioeconomici necessari per la liquidazione delle prestazioni. Questa riforma se per larghi aspetti include dei concetti nuovi, inclusivi e importanti, dall’altro comporta un aumento dei costi, in quanto dal costo medio di un certificato che è di 50/70 euro si passa a 150/200 euro”.
L’INCA Cgil Chieti ricorda che, per ottenere le prestazioni economiche, sarà obbligatorio comunicare all’INPS i propri dati socioeconomici entro 30 giorni. Un passaggio che può essere effettuato autonomamente online, ma per il quale è consigliabile rivolgersi agli sportelli del patronato per evitare errori e ritardi.
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