venerdì , 19 Giugno 2026

Recupero teatro romano a Teramo: l’Ordine degli Architetti “punto di partenza per nuova visione della città”

Teramo – L’ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Teramo, partecipa alla soddisfazione dell’amministrazione comunale di Teramo e di tutte le associazioni e cittadini/e che, in questi anni, hanno dato il loro contributo di idee e sollecitazioni, per l’inizio dei lavori propedeutici alla valorizzazione e al riuso del Teatro Romano.

“Si tratta di una preziosa occasione – dichiara il Consiglio dell’Ordine in una nota – per ripensare l’intero centro storico con una visione su tutto il territorio comunale”.

“Il recupero del Teatro romano – continua la nota – non potrà non dialogare con altre importanti opere quali la ristrutturazione dell’area ex manicomiale; la riqualificazione del mercato coperto e dell’ex sede del conservatorio; il recupero di edifici pubblici lesionati dal sisma e/o in abbandono da anni, come la scuola Savini e il complesso del Regina Margherita; il ripensamento di spazi pubblici, come Piazza Dante, e di parti di città come il quartiere Gammarana”.

“La simbolica consegna di una pietra di palazzo Adamoli ad una giovane studentessa – sottolinea l’Ordine – simbolo dell’affidamento alle giovani generazioni del futuro della città dovrà far necessariamente seguito ad azioni concrete che coinvolgano i più giovani, studenti ma anche professionisti, nella progettazione e gestione dello spazio urbano, come già fatto per il mercato coperto o per esperienze di urbanismo tattico, ma questo va fatto subito, perchè il futuro si costruisce adesso”

“Serve una visione generale della città – concludono Architetti – legata anche alle singole opere, non perdendo mai, però, la correlazione che solo una attenta pianificazione può fornire. Come Architetti siamo a disposizione dell’amministrazione per supportarla nelle necessarie scelte, soprattutto nella fondamentale fase di condivisione con i portatori di interessi, senza la quale ogni opera, per quanto utile, perderebbe gran parte della sua efficacia”

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