lunedì , 6 luglio 2020
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Credito alle imprese, il 2014 inizia con segni di ripresa

Lo studio mette oltretutto in evidenza come la performance

positiva ottenuta dalle imprese compensi, se possibile con gli interessi, l’ulteriore restrizione dei

cordoni della borsa manifestata verso le famiglie: colpite, al contrario, da un saldo negativo di 54

milioni di euro. In termini percentuali, il buon risultato ottenuto dalle imprese, si traduce in un

incremento medio del 2,03%, contro un aumento medio nazionale dell’1,90%.

Sul piano territoriale, la riapertura dei rubinetti da parte delle banche presenta un andamento

fortemente contraddittorio tra le quattro province. Se infatti, dopo anni di “vacche magre” e di

record negativi su record negativi accumulati, è proprio il territorio più industrializzato della

regione, il Chietino, a beneficiare dell’aumento più rilevante (+190 milioni di euro; +4,08%), con

altre due province (Teramo e L’Aquila) capaci di segnare andamenti positivi rilevanti (+87; +50), è

il solo Pescarese a rappresentare in questo quadro l’anomalia negativa (-20 milioni di euro).

«Dopo due anni di restrizione – commenta il curatore della ricerca – arriva un primo segnale

positivo, che finalmente dà una boccata di ossigeno al sistema produttivo. Un settore che ha

navigato sin qui nelle acque agitate della recessione, segnando risultati peggiori di quelli nazionali,

già di per sé negativi. In generale, l’incremento percentuale complessivo è stato dell’1,07”, contro

un valore nazionale di 1,01%».

Conferma invece la propria tendenza positiva, in linea del resto con i mesi precedenti,

l’andamento di depositi e risparmio postale, che hanno registrato, sempre nei primi tre mesi

dell’anno un incremento di 67 milioni di euro. Anche in questo caso meglio dell’andamento medio

nazionale.

Credito alle imprese, Di Costanzo: banche e Regione sostengano la ripresa

Occorre sostenere con azioni concrete i piccoli segni di ripresa del credito che

si intravvedono, e che rappresentano un indubbio segnale positivo nei confronti del mondo

dell’impresa.
Lo chiede il direttore regionale della Cna abruzzese, Graziano Di Costanzo,

commentando l’analisi realizzata da Aldo Ronci sull’andamento del credito nei primi tre mesi del

2014.
Al sistema bancario, spesso destinatario di polemiche da parte del mondo imprenditoriale,

Di Costanzo rivolge l’invito ad assecondare la ripresa: «Oltretutto, solo pochi giorni fa la Bce, la

Banca centrale europea, ha immesso nel cuore del sistema bancario continentale una iniezione

di liquidità impressionante, 400 miliardi di euro. Non c’è davvero più alcuna ragione, dunque,

per non aiutare la ripresa, che non deve trasformarsi in un fuoco di paglia, dopo anni durissimi di

recessione».

Di Costanzo, poi, si rivolge al nuovo governo regionale in via di formazione: «In campagna

elettorale è stato lo stesso D’Alfonso a evocare una decisa politica di sostegno all’accesso al

credito delle imprese attraverso i confidi. Gli chiediamo ora coerenza con questa indicazione, e di

proseguire nella strada che la giunta Chiodi ha avviato, con convinzione, nell’ultimo tratto della

sua esperienza di governo. Va detto, però, che la tranche di quasi 12 miliardi di euro destinati ai

confidi, individuati nel 2013 con i fondi Fas, ancora non sono stati erogati. Ecco, se ci sono segnali

immediati da dare, è invertire decisamente la tendenza ai tempi lunghissimi».

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