sabato , 18 Settembre 2021

Sopralluogo a Bussi del Presidente della Provincia Di Marco

Presenti all’incontro, i consiglieri provinciali Di Lorito (sindaco di Spoltore),

Palozzo, Sarra (sindaco di Bolognano), Kechoud e Lattanzio, il sindaco di

Bussi, il presidente del consiglio provinciale già sindaco di Torre De’ Passeri

Antonello Linari, Giovanni Damiani, direttore tecnico dell’Arta, Mario Dari,

rappresentate dell’ufficio commissariale, e gli ingegneri provinciali Piselli e

D’Incecco.

“Ho ascoltato con molta attenzione le relazioni di Dari e Damiani circa

lo stato dei lavori, gli interventi necessari e le procedure in essere –

dichiara il presidente Di Marco -.
Le notizie emerse, purtroppo, non sono

incoraggianti. Subito dopo i primi interventi di messa in sicurezza, ovvero la

copertura del terreno per renderlo impermeabile, infatti, si sarebbe dovuto

procedere immediatamente con il piano di caratterizzazione e poi con la

caratterizzazione stessa.
Solo dopo questa prima fase preliminare, infatti,

sarà possibile intervenire, poiché occorre avere la contezza esatta dei

materiali inquinanti presenti nel sito e programmare l’intervento di bonifica

effettivo.
Ad oggi, però, ci troviamo solo al primo step, manca ancora un

masterplan che permetta una visione globale e ponga le basi per una

soluzione unitaria, e non sono ancora state trovate le risorse necessarie per

il risanamento del sito, ancora oggi testimonianza di uno dei peggiori disastri

ambientali d’Italia.
I 50milioni di euro a diposizione del commissario Goio, ci

tengo a ricordarlo per chiarezza, sono stati stanziati dal governo per l’attività

di reindustrializzazione del sito, tramite il decreto Mille Proroghe, e non

possono essere impegnati per interventi di natura ambientale.

Dari ci ha spiegato che bisognerà attendere la fine del procedimento penale

per individuare i responsabili e, quindi, coloro a cui spetterà la bonifica

dell’area tutt’ora sotto sequestro, per una cifra che si aggira, ipoteticamente,

intorno ai 60/70 milioni di euro.

Come presidente della Provincia ho intenzione di mettermi a disposizione

dei sindaci che hanno vissuto il dramma della discarica di Bussi, dato che

la responsabilità dei territori è proprio della Provincia. Palazzo dei Marmi

dovrà svolgere un ruolo di supporto all’accelerazione delle procedure e

calarsi dentro al problema, interessando in ogni modo i nostri parlamentari.

Non solo, voglio coinvolgere anche mondi finora tenuti lontani da queste

operazioni, come l’Università, perché credo che sia nostro dovere interpellare

i giovani talenti nostrani per trovare tutti insieme una soluzione efficace

e, soprattutto, economica e duratura.
Intanto, per cominciare, domattina

presenzierò al processo della discarica dei veleni affianco ai sindaci,

indossando la fascia tricolore.
La indosserò, per la prima volta, proprio

in questa occasione, per dare un segnale forte e per far sentire la nostra

presenza”.

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