martedì , 26 Ottobre 2021

Macroregione adriatica: D’Alfonso ‘strategia basata su quattro pilastri’

D’Alfonso ha delineato il suo progetto intervenendo ad un convengo che celebra la visione europeista di Adriano Olivetti, l’imprenditore che più di tutti ha guardato all’area adriatica come modello di comunità operosa, insieme con i presidenti delle Marche, Gian Mario Spacca e della Lombardia, Roberto Maroni.
“Il nostro sforzo principale – spiega D’Alfonso – deve sostanziarsi in una generale rivisitazione delle attuali categorie spazio tempo per compiegare la nostra regione a quelle limitrofe, come le Marche, ma anche a quelle dall’altra parte dell’Adriatico. Su tutto questo fronte – spiega D’Alfonso – si muove la strategia della macroregione che concepisce quattro pilastri: quello del mare blu da tutelare e difendere anche dalle piattaforme petrolifere; quella del turismo sostenibile; della connettività e dell’ambiente.
Questi quattro importanti pilastri per noi sono obiettivi che si possono centrare solo se proseguiamo insieme nell’approvvigionamento energetico, infrastrutturale e anche nella tutela delle bellezze ambientali”. Ma i tempi dettati dall’Unione europea sono più stretti di quanto si pensi.
“A gennaio del 2015 – dice il presidente della Giunta regionale – il Consiglio europeo approva le misure operative della macroregione per le quali i nostri progetti dovranno essere pronti e capaci di coinvolgere tutta la società delle imprese”. In questo senso l’Abruzzo può recitare la sua parte, “per il suo specifico irripetibile e un territorio che è vincolato al bene dei Parchi, con un tenore di vita assolutamente invidiabile.
Per tutto questo – conclude D’Alfonso – dobbiamo avere la forza e la capacità di cogliere l’opportunità che ci offre Expo 2105 dove si pone il tema non solo della potenza e della tecnica ma anche la grandezza del tema dei limiti, perche solo conoscendo i propri limiti si hanno margini di crescita. L’Abruzzo per ciò che è e che rappresenta deve contribuire a realizzare una Europa migliore cercando di portare avanti politiche che avvicinino i territori prossimi”.

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