sabato , 20 Luglio 2024

Cna: riqualificazione e innovazione, così cambia il mercato delle costruzioni

Perché «il mondo delle costruzioni sta entrando in un’altra epoca, un’autentica

rivoluzione del settore delle costruzioni». Lo ha detto Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme

– il Centro di ricerche economiche sociali e di mercato per l’edilizia e il territorio – aprendo nel

pomeriggio, a Pescara, nella sala Petruzzi di via delle Caserme, il convegno organizzato dalla Cna

regionale, dal titolo “Il mercato delle costruzioni in Abruzzo tra crisi e nuove prospettive”.
«Il 67%

del valore della produzione – ha ricordato – è dato dagli interventi di manutenzione ordinaria degli

edifici, un settore trainante anche in altri Paesi europei». «Nel Duemila – ha aggiunto – la figura più

rilevante della nostra economia è stata personificata dall’immobiliarista: c’erano guadagni assicurati

per tutti. Questo, prima della crisi, che ha avuto in Italia caratteri specifici, investendo in pieno il

settore».

Le riqualificazioni, dunque, rappresentano per il mondo delle imprese di costruzioni – soprattutto le

più piccole – un’autentica boccata d’ossigeno. Perché le compravendite di nuovi immobili, invece,

sono ai minimi storici: a Pescara, ad esempio, dopo il picco positivo del 2006, nel 2013, dunque in

piena crisi, si è perso il 68% del mercato, con invendute soprattutto le nuove costruzioni.
Tutto ciò,

mentre a livello nazionale i bandi di gara per le opere pubbliche hanno ripreso a crescere (+70% in

questo scorcio del 2014 rispetto allo stesso periodo dell’anno prima), così come le aggiudicazioni

(+ 27%).
Prima di lui, ricordando i dati negativi impressionanti che caratterizzano in Abruzzo

l’andamento delle imprese edili negli ultimi anni, il presidente regionale di Cna Costruzioni, Nicola

Cerretano, ha ricordato i ritardi nella ricostruzione dell’Aquila («La delusioni più grande, le piccole

imprese sono state tagliate fuori del tutto»), sollecitando l’aggregazione delle micro imprese del

settore.

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