lunedì , 26 Ottobre 2020

Pescara – Frosinone 3-0: secondo successo consecutivo per il Delfino







Il Delfino ha ritrovato gli ex Zanon, Schiavi, Pibgliacelli, Ciofani e<br /> Gessa, assente l’altro ex Soddimo, tra i protagonisti de


Il Delfino ha ritrovato gli ex Zanon, Schiavi, Pibgliacelli,
Ciofani e Gessa, assente l’altro ex Soddimo, tra i protagonisti della
promozione in serie B della stagione 2009/2010. Stellone ha dovuto fare a meno
anche di Masucci, invece sono partiti dalla panchina Russo e Crivello. Invece
Baroni ha dovuto rinunciare degli infortunati Brugman, Nielsen, Bunoza e
Caprari, dello squalificato Lazzari e di Memushaj e Bjarnason convocati nelle
rispettive nazionali. Entrambe le squadre schierate con il 4-4-2. Per quanto
riguarda il Pescara Aresti tra i pali protetto dalla coppia di centrali Salamon
e Pesoli e con i terzini Grillo e Pucino a completare il reparto arretrato. A
Zuparic avanzato a centrocampo ed impiegato come centrale in coppia con Appelt,
in mediana sulle corsie laterali Politano e Zampano. Coppia d’attacco formata
da Maniero e Melchiorri. Invece il Frosinone è sceso in campo con Pigliacelli a
difesa della porta, Balcnhard e Schiavi al centro della difesa, affiancati
dagli esterni Zanon e Matteo Ciofani. In mediana Gori e Gucher al centro con
gli esterni Gessa e Paganini. Tandem d’attacco costituito da Daniel Ciofani e
Curiale.

Prima del calcio d’inizio osservato 1′ di raccoglimento per
ricordare Lorenzo Costantini, giovane calciatore della Virtus Lanciano
stroncato a inizio settimana da una grave forma di leucemia.

Al 4′ pericolosa palla di Paganini dalla destra, palla bassa
e traiettoria tesa, nessun compagno ci arriva. Al 18′ sugli sviluppi di una
punizione battuta centralmente da Politano, Maniero da distanza ravvicinata e
defilata non impatta bene con la sfera e manda a lato. Al 21′ punizione di
Gucher dalla sinistra, respinge con i pugni Aresti. Al 27′ cross di Gessa dalla
destra, acrobazia in area di Paganini che manda sopra la traversa. Al 33′ sugli
sviluppi di un fallo laterale battuto sulla destra Gori dal limite manda di un
soffio a lato. Al 36′ angolo di Politano dalla destra, Salamon d testa centra
la traversa.

Nella ripresa al 2′ azione personale di Maniero che si fa 45
metri, la sua conclusione è ribattuta in angolo da un difensore avversario.
Sugli sviluppi del corner colpo di testa di Pesoli respinto sulla linea di
porta con un gran colpo di reni da Pigliacelli, autore di diversi ottimi
interventi. È il preludio al vantaggio dei biancazzurri che arriva al 5′ quando
Melchiorri e riceve una verticalizzazione di Zuparic e con un diagonale batte l’estremo
ospite. Al 10′ Maniero dal limite si fa ribattere da Pigliacelli. Poco dopo
numero dello stesso Maniero, respinge con i piedi l’estremo ciociaro. Al 18′ il
Pescara beneficia di un calcio di rigore per un atterramento in area di Zanon
su Maniero. Il penalty è battuto e trasformato dallo stesso Maniero che spiazza
Pigliacelli, per il numero 19 biancazzurro si tratta del terzo gol consecutivo.
Al 21′ Politano smista sulla sinistra per Zampano la cui conclusione è
centrale, Pigliacelli, ben piazzato, blocca. Poco dopo annullato un gol a
Maniero per posizione di off side. Al 39′ buona manovra offensiva dei ciociari,
va ala conclusione Russo, ribatte in angolo Pesoli. Al 42′ arriva il tris del
Pescara che passa tra i piedi di due subentrati: appoggio di Sowe per Pasquato
che dal limite batte l’estremo ospite al 46′ viene espulso Pesoli per somma di ammonizioni.

 

I commenti a caldo:

Marco Baroni (allenatore Pescara): “In questo momento il nuovo sistema
di gioco ci ha dato più competitività. In questo modo la squadra sa rimanere
corta, sa tenere le distanze, ci ha permesso di subire un po’ meno, quasi niente.
Però mi piace soffermarmi dall’atteggiamento che sta cambiando di questa
squadra. Non ho mai voluto creare degli alibi, però questa è la squadra che ha
cambiato più di tutti in serie B, ci vuole tempo. Però nei ragazzi in questo
momento c’è uno spirito nuovo e oggi secondo me avevamo la peggiore squadra da
affrontare perché questo Frosinone non è lì per caso, gioca bene a calcio, ma
principalmente ha le componenti che servono per questa categoria: il furore, la
determinazione, la compattezza. Credo che questo risultato valga ancora di più
perché è stato trovato contro una squadra che secondo me farà molto bene. Alla
fine del primo tempo ho detto ai ragazzi che eravamo troppo precipitosi,
recuperavamo bene la palla ma eravamo troppo frettolosi nella giocata, nel
secondo tempo abbiamo trovato più lucidità nel giocare il pallone e abbiamo
fatto 20′ in cui abbiamo tirato spesso in porta. Oggi sin dall’inizio ho visto
uno spirito combattivo che è lo spirito che ci vuole in questa categoria,
questa è la cosa più importante. Fin da subito ho detto alla squadra che
dovevamo fare una partita importante, che il nostro non doveva essere un
terremo di conquista, abbiamo lavorato tanto in settimana per fare questo tipo
di prestazione. Mi è piaciuto molto lo striscione dei ragazzi della curva che
chiedeva grinta, cuore e maglie sudate, in questo momento credo che la squadra
abbia trovato quello spirito sul quale si può costruire un campionato. Io credo
che questa squadra abbia cambiato qualcosa nell’approccio e anche nel furore
con cui si va su ogni palla. Ci stiamo calando nel campionato, poi credo che se
non molliamo con questo tipo di atteggiamento possiamo fare bene. Le scelte di
Bari servono per ricompattare, in questo momento credo che ci sia un gruppo che
sta andando verso un consolidamento di sentirsi squadra. Per primo stiamo
ritrovando tutti quei giocatori che inizialmente hanno fatto un po’ di fatica.
Questo per noi era un test importante e lo abbiamo affrontato in maniera
importante, convinti di poterlo vincere. C’è stata grande disponibilità da
parte dei ragazzi, il fatto che facciamo la fase di attesa in maniera più
compatta non vuol dire che non possiamo fare un calcio propositivo. Pi i
risultati portano autostima e convinzione, ma senza quelli è tutto più
difficile. Questa squadra è partita con delle difficoltà, ora sta tirando fuori
la testa e non dobbiamo fare nemmeno un millimetro indietro”.

Roberto Stellone (allenatore Frosinone): ”Il primo tempo è stato equilibrato
dove la squadra, pur non esprimendo un calcio bellissimo, ha provato a giocare
e ci è riuscita, tenevamo un po’ più noi il pallino del gioco. Nel secondo
tempo decisamente meglio il Pescara, hanno vinto tutti i duelli in fase
difensiva e in fase offensiva, abbiamo commesso un errore di sufficienza sul
primo gol, abbiamo cercato di rimediare cercando di prendere il secondo gol,
poi c’è stato un rigore forse un po’ generoso, ma questo non toglie i meriti al
Pescara che ha fatto un ottimo secondo tempo, ci ha messi in difficoltà e
addirittura il risultato poteva essere più netto per le occasioni che hanno
avuto. È una giornata storta che ci può stare, non possiamo mantenere sempre
quel ritmo, oggi c’erano dei giocatori che non erano al top, mentre i giocatori
del Pescara hanno fatto una prestazione di livello. Nel primo tempo la mia
squadra ha sofferto in un paio di circostanze su dei contropiedi, ma per il
resto abbiamo cercato di giocare. Non ci possiamo permettere di sottovalutare
nessuno perché siamo una neopromossa. Siamo entrati in campo per vincere ma abbiamo
incontrato un Pescara che, specie nel secondo tempo, ha vinto i duelli. È stata
una giornata storta ma va il merito al Pescara che soprattutto nel secondo
tempo è sceso in campo con un piglio migliore, hanno aggredito, hanno chiuso le
seconde palle e ci hanno messi in difficoltà. Il secondo gol ci ha tagliato le
gambe perché avevamo visto che mancavano 20′ abbiamo cercato il pareggio e
nello stesso momento ci siamo sbilanciati e c’è stato il rischio di prendere
gol e così è stato”.

Mirko Pigliacelli (portiere Frosinone): “Secondo me nelle ultime partite
abbiamo fatto benissimo, oggi siamo venuti qui e sapevamo di affrontare una
squadra che era in difficoltà, ma allo stesso momento una squadra che ha voglia
di rivalsa e che sa di non meritare quella classifica e sapevamo che sono anche
loro un gran gruppo, che hanno degli ottimi giocatori, noi siamo venuti qui per
giocarcela fino all’ultimo, poi dopo il gol dell’1-0 loro hanno avuto la strada
più in discesa ed hanno trovato la vittoria. La sconfitta, soprattutto con
squadre come il Pescara, ci può stare. I tre gol magari sono anche eccessivi,
però loro hanno giocato bene ed hanno vinto la partita. Il Pescara ha fatto un’ottima
gara, non si può pensare di vincere 42 partite, la sconfitta ci sta, questa è n
po’ troppo larga, però con il lavoro riusciremo subito a voltare pagina. A
Pescara sono stato 6 mesi e mi sono trovato benissimo, con me avevo due
portieri di grande esperienza, c’è stata la scelta di far giocare loro due, ho
accettato questa scelta anche se speravo di fare qualcosa di più qui a Pescara.
Il Frosinone deve ripartire dall’allenamento di domani perché dobbiamo stare già
con la testa sul campo”.

 

Tabellino

Pescara (4-4-2): Aresti, Pucino, Pesoli, Salamon, Grillo, Politano (34′ st Sowe),
Zuparic, Appelt Pires, Zampano, Maniero (36′ st Pasquato), Melchiorri (44′ st
Pogba) A disposizione:
Aldegani, Cosic, Bunoza, Selasi, Da Silva, Torreira Allenatore: Baroni

Frosinone (4-4-2): Pigliacelli, Zanon, Schiavi (10′ st Russo),
Blanchard, M Ciofani, Gessa (20′ st Carlini), Gori, Gucher (27′ st Musacci),
Paganini, D. Ciofani, Curiale A disposizione:
Zappino, Crivello, Frara, Dionisi,
Bertoncini, Atlobelli Allenatore:
Stellone

Abitro: Maresca (sezione di Napoli)

Assistenti: Segna (sezione di Schio) e Gori (sezione di Arezzo)

IV Uomo: Merchiori

Marcatori: 5′ st Melchiorri, 19′ st Maniero (rig.), 42′ st Pasquato

Ammoniti: Maniero e Blanchard (P) Schiavi e Russo (F)

Espulsi: Peoli (P)

Note: recupero 2′ pt 5′ st, angoli 5-2, spettatori7.389

 

Francesco Rapino

Guarda anche

La sfida con il Mondovì: gli impavidi ritrovano i propri tifosi

Ortona. Dopo la prima in campionato (vinta per tre set ad uno con la Conad …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 × tre =