domenica , 20 Giugno 2021

A Pescara incontro dibattito sulla caccia

“Come assessore al ramo – ha sottolineato l’assessore alla Tutela del

Mondo Animale del Comune di Pescara, Sandra Santavenere – ho

accolto favorevolmente l’iniziativa.
Si tratta di un dibattito riguardante

la caccia. Vogliamo fare in modo che questa attività, che è vista come

uno sport, venga rivista.
Tra il 2010 ed il 2011 ci sono stati 33 cacciatori

mortie 73 feriti, successivamente il dato è aumentato fino ad arrivare

a 55 morti e 83 feriti.
Questa attività non deve essere associata allo

sport perché è crudele.
In era primitiva la caccia era necessaria per la

sopravvivenza, invece ai giorni nostri la si considera come sport e la

cosa è stridente. Bisogna avere rispetto per gli animali al cospetto di

queste attività che sono diventate intollerabili. Penso che questa cosa

debba essere affrontata in modo serio.
La Lav è la voce degli animali che

sono degli esseri indifesi. La popolazione ha una sensibilità verso questa

problematica e verso la crudeltà. Gli animali vanni rispettati a prescindere

e va ripreso un corretto rapporto con l’uomo”.

“Ringrazio il Comune di Pescara – ha detto Antonella Agostini della Lav

di Pescara – sono contenta che con questa amministrazione si riesca

ad avere una buona interlocuzione sulla difesa degli animali. Dobbiamo

vedere come si può ovviare ai danni che provoca questa pratica.

L’incontro di domani nasce dall’idea di dare risalto ad una persona che

ha vissuto un’esperienza particolare che si chiama Eleonora Martino:

nella grande nevicata del 2012, dei cinghiali si erano avvicinati alla sua

abitazione, avevano difficoltà a reperire i viveri, loro li hanno aiutati e

si è instaurato un rapporto particolare.
I cinghiali sono più difficili da

difendere rispetto ad altri animali, ma a noi piacciono le cose difficili. Il 6,

il 7 e l’8 dicembre il Lav sarà in piazza Sacro Cuore, lanceremo una nuova

petizione popolare sul tema del randagismo”.

“Dall’età di 11 anni – ha concluso Eleonora Martino – ho visto uccidere

i maiali in maniera tradizionale, sono rimasta scioccata ed ho deciso

di non mangiare più carne e pesce e da un po’ nemmeno uova e latte.

Poi abbiamo perso casa in occasione del terremoto e siamo andati ad

abitare nel bosco. Dopo la grande nevicata mi sono adoperata per dare da

mangiare ad animali selvatici e non.
Io soffro d’ansia, le situazioni che mi

spaventano cerco di evitarle.
A casa sono venuti 34 cinghiali ed ho iniziato

a distribuire il cibo. La cosa strana è che mi hanno accolta nel branco

come se fossi una di loro. I cinghiali attaccano solo per difesa personale e

di solito sono le madri ad attaccare per difendere i loro figli.
Una cosa che

mi ha stupita è che hanno paura dei gatti”.

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