venerdì , 18 Giugno 2021

Consiglio provinciale, approvato il nuovo statuto e l’assestamento di bilancio

Ad illustrare nel dettaglio il contenuto della manovra, il presidente Antonio

Di Marco: “Sono molto soddisfatto per il risultato ottenuto oggi. Per quanto

riguarda lo statuto, con orgoglio voglio sottolineare che Pescara è il primo

ente in Italia ad approvare il documento, per il quale abbiamo ricevuto il

plauso anche di Province come Verona, che ci ha chiesto copia del nostro

statuto in modo da riadattarlo per l’ente veneto.

Con le due variazioni, poi, approvate questa mattina dal consiglio, a seguito

del parere positivo dell’assemblea dei sindaci, possiamo finalmente porre le

basi per il nostro progetto amministrativo”.

In attesa di conoscere a quanto ammontano i tagli previsti dalla legge

di stabilità, infatti, e per evitare di trovarsi spiazzato nella gestione di un

esercizio provvisorio da lui non predisposto, sono state approvate due

variazioni di bilancio, finalizzate, attraverso storni di fondi e dunque a saldi

invariati, ad assicurare le risorse necessarie alle spese di funzionamento

sia in riferimento al 2014 che al 2015.
Nello specifico, sono state revisionate

alcuni capitoli di spesa sottostimati dalla giunta Testa. “Per quanto riguarda

il 2015 – spiega Di Marco – abbiamo posto in essere le prime operazioni di

spending review, finalizzate a ridurre le spese di telefonia mobile di 40mila

euro, ovvero eliminando quasi totalmente le schede del personale. Inoltre,

abbiamo ridotto le spese della pulizia dell’ente di 100mila euro; 198mila euro

di riduzione dei fitti legati alle succursali delle scuole; e 170mila euro in meno

per i fitti dell’ex Provveditorato.
È stata, inoltre, approvata una variazione

che prevede, a fronte di un trasferimento di entrate regionali di 65mila

euro, l’incremento dello stanziamento già previsto in bilancio per assegnare

delle borse di studio agli universitari meritevoli. Una manovra complessa e

articolata, dunque, fortemente voluta dalla mia gestione per garantire all’ente

la possibilità di non dover tagliare i servizi ed ottimizzare la spesa”.

Per quanto riguarda, infine, la polemica legata all’aumento della voce “Spese

del personale”, il presidente aggiunge: “Nella riforma Delrio la nuova Provincia

si nutre di relazioni continue sul territorio con sindaci, amministratori e

consiglieri. Tutto questo, affinché sia migliorato, efficientato e facilitato il

coordinamento dei servizi alla collettività, rappresentata proprio dai Comuni.

Per tutte queste ragioni, la presidenza adotterà una serie di scelte strategiche

volte ad avere una struttura idonea a governare le esigenze territoriale”.

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