mercoledì , 12 agosto 2020
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I pannelli antirumore fanno rumore

La scorsa settimana il presidente del comitato Pannelli Anti Rumore, Mauro Orsini, il primo dei non eletti di Montesilvano Futura, di cui è coordinatore, fa sapere che “dando seguito agli accordi pre-elettorali con il sindaco Maragno e la senatrice Federica Chiavaroli con i quali abbiamo sottoscritto l’impegno diretto a contrastare ogni forma di inquinamento acustico e ambientale”, di un incontro a Roma con una delegazione del comitato e con i vertici delle Ferrovie dello Stato “per fare il punto della situazione al fine di provvedere all’installazione dei pannelli antirumore lungo il tracciato ferroviario che attraversa la città di Montesilvano” e rassicurato i cittadini che da anni subiscono lo stress causato dal passaggio dei treni che “i fondi ci sono, sono a carico delle Fs, e che a breve inizieranno i lavori per un’opera attesa da anni.”

“Dopo aver pungolato l’amministrazione Di Mattia senza esito, alcuni cittadini decisero di rivolgersi alla procura per esercitare il loro diritto previsto dalle leggi e dalla Costituzione, ma il sottoscritto decise di risolvere il problema attraverso la politica ele istituzioni. Dopo la campagna di raccolta firme e i sit-in di protesta con i quali invitavamo il sindaco a trascorrere alcuni minuti nelle case a ridosso dei binari per verificare lo stress che subiscono a causa del passaggio dei treni, protocollai in data 25/10/2013 una mozione attraverso la quale citavo le norme di legge violate dal comune inadempiente chiedendo alla Giunta di adottare entro 15 giorni dal ricevimento della mozione ogni idoneo atto d’indirizzo finalizzato alla installazione delle barriere fonoassorbenti lungo il tracciato ferroviario insistente all’interno del reticolato urbano, vigilando sulla solerte adozione di tutti gli atti amministrativi conseguenti. A seguito della mozione protocollata e per evitare l’intervento della Magistratura, la giunta Di Mattia approvava in data 03/12/2013 la delibera n. 282 che sancisce l’esecutività del progetto delle Ferrovie finalizzato all’installazione dei pannelli anti rumore lungo il tracciato ferroviario. Ora che l’iter burocratico si è concluso, spetta alla giunta Maragno “chiudere il cerchio” installando i pannelli per adempiere agli obblighi di legge che tutelano la salute del cittadino, e per rispettare l’impegno sancito in campagna elettorale. Un ulteriore passo in avanti è stato fatto dopo l’incontro di alcuni giorni fa a Roma con le Fs, e dopo lo stanziamento dei fondi a carico dell’ente ferroviario i pannelli fonoassorbenti verranno installati.”

Subito pronta la replica dell’ex Sindaco Attilio Di Mattia

“Capisco che non essendo stato eletto in consiglio per la seconda volta di seguito sei alla ricerca di palcoscenico mediatico. Capisco che devi stare sulla stampa perché’ anche tu come altri amici di centro destra avete iniziato a fare campagna elettore consci che il governo Maragno ha respiro e vita corta”.

“Sei una brava persona – aggiunge l’ex primo cittadini – e di solito i tuoi interventi sono sempre pacati e moderati ma questa volta nell’affermare che la mia giunta si sia mossa solo per evitare l’intervento della magistratura mi sembra abbastanza pesante come illazione. Perché’ mai da sindaco avrei dovuto accantonare una richiesta legittima di una parte della popolazione?”

“Mi chiedo – continua – come mai da illustre assessore in giunta qual eri tu due anni prima di me non hai fatto niente a riguardo. Le chiacchiere se le porta il vento mentre i fatti rimangano, quella delibera porta la firma mia e della mia giunta. “

Alle dichiarazioni Orsini risponde “Intimavo la Giunta Di Mattia a licenziare la delibera per dare esecutività al progetto pannelli delle Fs (autorizzazione dell’utilizzo del suolo pubblico) entro 15 giorni dalla mozione, pena l’esposto alla Procura che molti cittadini avrebbero sottoscritto. Non è un caso che a seguito della suddetta mozione (avente forza di legge e che quindi obbliga il destinatario a compiere gli atti) la delibera sia stata approvata entro i termini. Di Mattia rivendica il merito di un atto prodotto solo dopo avere avuto “la pistola puntata sulla tempia”. Sono il primo dei non eletti di una coalizione di governo che ha ottenuto un buon successo elettorale personale, di Mattia non è stato eletto nonostante fosse Sindaco uscente (e forse proprio per questo). Per quanto possa apparire incredibile a Di Mattia ed altri, ho la passione politica e m’impegno per la città senza rivestire incarichi istituzionali e quindi lo faccio gratuitamente”.

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