domenica , 29 Gennaio 2023

M5S, approvata mozione per combattere il gioco d’azzardo, sgravi per i commercianti e una campagna di sensibilizzazione

Il gioco d’azzardo, infatti, rappresenta ad oggi una delle patologie di dipendenza che maggiormente desta preoccupazione per l’ampia e costante diffusione che il fenomeno sta acquisendo, anche a causa della crisi economica.
L’idea che con un “minimo” investimento si può ottenere molto trae in inganno molti cittadini che credendo di poter determinare il risultato delle proprie giocate e di trarne vantaggio perdono in realtà il controllo .

LA PROPOSTA DEL M5S

L’azione di contrasto del fenomeno si rivolge agli utenti su più livelli.

I COMMERCIANTI
Il Movimento Cinque Stelle ha ottenuto dal Sindaco l’impegno di creare un marchio per i locali commerciali virtuosi che decideranno di non utilizzare o di eliminare le slot-machines dal loro interno, in modo che siano immediatamente riconoscibili come “SLOT- MACHINES FREE” tramite vetrofania autorizzata e distribuita dal Comune.
Per questi esercizi commerciali saranno previste riduzioni sulle imposte comunali come incentivo e premialità di comportamenti virtuosi a vantaggio della qualità della vita di tutti i cittadini; Inoltre il Movimento ha ottenuto l’impegno della Giunta per sostenere, una tantum, la promozione di detti esercizi commerciali offrendo la possibilità di utilizzare, in maniera gratuita, spazi pubblicitari di pertinenza comunale e spazi pubblicitari sul giornale comunale.
Gli esercenti che non vorranno aderire alla campagna SLOT-MACHINE FREE saranno obbligati a posizionare vicino a tali apparecchi, in maniera ben visibile, un cartello che ne segnali la pericolosità.

I GIOCATORI CON PATOLOGIA

La Mozione poi individua delle azioni concrete sul piano sociale per aiutare coloro che sono già afflitti da questa patologia, o che sono a rischio. I dati risultano allarmanti: il Consiglio Nazionale delle Ricerche stima in 17 milioni (42% delle persone residenti in Italia tra i 15e i 64 anni) il numero di coloro che hanno giocato almeno una volta in un anno, in 2 milioni gli italiani a rischio minimo e in circa 1 milione i giocatori ad alto rischio (600-700mila) o già patologici (250-300mila).
L’Italia rappresenta il paese tra i primi al mondo per consumo di gioco ed anche l’Abruzzo ne è colpito con numeri allarmanti.

In un’ottica quindi di prevenzione e di responsabilità istituzionale abbiamo chiesto ed ottenuto grazie a questa mozione una serie di azioni importanti rivolte ai CITTADINI USUFRUTORI . Primo passo formare ed informare i cittadini pescaresi, in modo particolare i giovani, sulla pericolosità dell’abuso dei giochi che consentono vincite in denaro, utilizzando i più appropriati canali di divulgazione;

“Per una corretta informazione informano i consiglieri a 5 stelle pescaresi- abbiamo ottenuto di dedicare uno spazio specifico sul sito web del Comune di Pescara riservato alle informazioni e alla sensibilizzazione della popolazione sul tema del gioco d’azzardo e sulla sua pericolosità.
Inoltre per arrivare a tutti i cittadini, anche a quelli poco presenti sul web, visto l’aumentare delle persone anziane colpite dalla dipendenza, abbiamo ottenuto di promuovere attraverso l’AUSL locale campagne informative circa l’esistenza di terapie mirate e specifiche per chi soffre di dipendenza dal gioco.
Per i più giovani l’impegno ottenuto da parte dei Cinque Stelle è quello di Rafforzare l’azione della Polizia Locale garantendo il rispetto della Normativa di riferimento in materia e, in particolare: il divieto di utilizzo da parte dei minori di 18 anni di apparecchi che erogano vincite in denaro.
Un aspettomolto importante per Movimento Cinque Stelle -concludono i consiglieri pentastellati- è quello di obbligare l’amministrazione a fornire un’offerta ludica alternativa rispetto ai giochi con vincite in denaro di cui all’art. 110, comma 6a, del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza”.

ENRICA SABATINI: IL PROBLEMA SOCIALE DELLA SOLITUDINE

“In quanto amministratori locali abbiamo il dovere di agire sull’ambiente sociale o sui fattori ambientali che si intrecciano ai fattori costituzionali che afferiscono alle singole personalità e possiamo quindi con serietà creare quelle condizioni in grado di modificare la disponibilità del gioco d’azzardo e la facilità di accesso che sollecitano alcune motivazioni individuali a cercare la propria espressione nel gioco d’azzardo”.
Con questa parole il capogruppo del Movimento Cinque Stelle Pescara mette la sua Laurea in Psicologia ed il suo dottorato in Scienza a servizio della battaglia contro le slot che da sempre rappresenta uno dei punti fermi del Movimento Cinque Stelle ad ogni grado politico.

“Così come dobbiamo responsabilmente inibire il concetto di gioco” continua la Sabatini “come valore all’interno di gruppi sociali e professionali muovendoci nell’ottica di una prevenzione primaria che vuole e deve prevenire l’insorgenza della patologia annullando le condizioni nocive.

Oggi i nuovi giocatori di azzardo si presentano come giocatori solitari (la persona è sola davanti ad uno schermo), decontestualizzati (possono accedere in ogni momento e da ogni luogo) e sono globalizzati perché le regola di accesso sono estremamente facili e semplici.

Tutto questo ha portato a un pubblico di giocatori diverso da quello ritenuto tradizionalmente il più colpito perché i luoghi “storici” legati al gioco sono diventati grazie al web “liquidi” ed accessibili anche ad adolescenti, casalinghe e pensionati.

La psicologia descrive la scommessa come il “rifugio della mente” ovvero la possibilità per il giocatore di inventare il proprio futuro, di immaginarlo più ricco, più felice e questa necessità di sognare che viene alimentata dalla crisi e dalla mancanza di futuro viene da una parte incentivata ambiguamente ed immoralmente dallo Stato e dalla cultura del rischio, dall’altra colpevolizzata nella sua manifestazione patologica. Un dualismo che attacca e danneggia i cittadini degli strati sociali a più basso reddito o i senza lavoro.

La responsabilità di tutto è anche della politica. Se il gioco infatti ha una funzione ludica quando è diffusa una condizione di benessere e se ha invece una funzione esistenziale quando vi è una diminuzione del benessere, questo acquisisce una funzione regressiva, dal punto di vista psicologico, quando si diffonde il disincanto per il futuro e per il mondo e quando cresce l’astensionismo ovvero la mancanza di fiducia in una classe politica che deve quindi prendersi carico anche della sua responsabilità come concausa di questa patologia.

Se la politica ha un ruolo nel generare condizioni sociali ed ambientali, questo vuol dire che può anche positivamente intervenire per inibire segnali di rinforzo e spazi di copertura che favoriscono la diffusione e l’accessibilità al gioco d’azzardo.

La dipendenza da gioco ha conseguenze devastanti sulla famiglia di appartenenza ed alimenta la criminalità organizzata dal momento che il soggetto dipendente da gioco essendo, infatti, cronicamente e progressivamente incapace di resistere all’impulso di giocare spesso si trova nella condizione di dover chiedere prestiti a usurai e fonti illegali. A queste vanno aggiunte le conseguenze sui costi sanitari di tali dipendenze da gioco”.

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