domenica , 17 Ottobre 2021

Francavilla, polemiche per l’abbattimento di un muro fra i resti della chiesa di San Francesco

C’erano state già pesanti contestazioni di cittadini, ambientalisti e gruppi

politici, che avevano chiesto l’intervento della soprintendenza ai beni

artistici e architettonici dopo la richiesta di un residente della zona di

realizzare un’autorimessa interrata nella sua proprietà, ma con accesso

dall’area comunale dove si trovano i ruderi della chiesa.
Nell’estate 2013,

la maggioranza del sindaco Luciani ha approvato la richiesta del privato,

in cambio della sistemazione della pavimentazione dell’area comunale,

poi, dopo il permesso rilasciato dal Comune nel dicembre 2014, il privato

ha iniziato i lavori nel giardino di casa, a un livello più alto rispetto al

terreno comunale.
Con la ruspa è stato abbattuto il muro di recinzione

e altri ruderi interni alla proprietà.
Mattoni, pietrisco e terreno sono

franati sull’area comunale che non era stata preventivamente recintata,

invadendola. Sull’argomento erano intervenuti anche Moreno Bernini

(presidente Buendia) e Rocco Storto (presidente Aria Nuova).

Sull’argomento il sindaco di Francavilla, Antonio Luciani ci ha tenuto a

chiarire dicendo che “il muro demolito non c’entra niente con i resti della

Chiesa di San Francesco, muro è vecchio ma non antico, è un muro fatto

dal privato nel dopoguerra in mattoni.
Questo è un fatto assurdo anche

dalla Sopraintendenza. Noi abbiamo utilizzato il passaggio all’area che

potenzialmente potrebbe essere d’interesse, ma noi qui facciamo fare

un semplice intervento di aggiustamento superficiale che oggi è a ridosso

di una casa popolare e che è occupato da un parcheggio di autovetture

ed è in assoluto degrado.
Nel novembre 2013 abbiamo scritto alla

Sopraintendenza per la valorizzazione ma da allora la Sopraintendenza

non ci ha risposto. Abbiamo dato il diritto di passaggio al privato e lo

possiamo revocare.
Eliminato il problema del muro demolito che non

è del‘400, non capiamo quale sia il problema, stiamo facendo i soliti

giochini.
Questa è un’area senza vincolo.
Noi non abbiamo approvato

un progetto che vada ad intaccare al potenziale storico-architettonico di

quell’area”.

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