mercoledì , 15 luglio 2020
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Chieti, viabilità provinciale: presentato il censimento delle criticità

Un patrimonio viario in grave difficoltà quello della Provincia di Chieti, 19 le ordinanze di chiusura delle strade più a rischio e 26 le ordinanze di senso unico alternato. Tante le risorse necessarie per affrontare le principali esigenze d’interventi per il ripristino delle condizioni di sicurezza lungo le strade provinciali: 359.855,27 euro sono state già spese per interventi urgenti di ripulitura della carreggiata stradale da fango e detriti, cadute di alberi, ostruzione di cunette laterali.

Il fabbisogno economico per il ripristino delle strutture ed infrastrutture danneggiate nelle settimane scorse è ben più importante,ammonta complessivamente a 33,915 milioni.

“Questi eventi meteorologici straordinari – ha affermato il presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo – hanno messo ulteriormente il dito nella piaga ed hanno ricordato che le Province esistono. La Provincia esiste e deve esistere, quindi questa riforma ha bisogno di un ripensamento. È una realtà sovra comunale che non può essere surrogata da nessun organismo. Il tutto si perde se il know how viene disperso con altre realtà. Questi sono eventi drammatici per la nostra organizzazione, durante tutto questo dobbiamo pensare anche a ridurre del 50% il nostro personale. Questa situazione è paradossale, è assurda, le situazioni di questo genere devono essere fatte capire ai cittadini che pensano che le Province non avevano un ruolo importante. Ringrazio i collaboratori per il lavoro che hanno fatto. Tutto il Consiglio è impegnato in questa opera di contrasto a questi danni che si sono creati. Avviamo questo percorso ma non sappiamo come limitare questi danni”.

“Questo inverno ci sta mettendo a dura prova – ha aggiunto il vicepresidente della Provincia di Chieti, Antonio Tamburrino – in questi ultimi due mesi abbiamo avuto un’abbondante nevicata di fine anno ed il 5-6 marzo c’è stata un’ampia nevicata nelle zone interne e delle piogge a catinelle a ridosso della costa. Questi sono danni derivanti dal cambiamento climatico e dalla cattiva manutenzione delle strade e non solo. Ringrazio il Settore e tutto l’Ente, si è lavorato dalla mattina alla sera, nel giorno più critico sono tornato a casa dopo 4 ore e mezza di viaggio, è stata un’esperienza interminabile. Siamo riusciti a far fronte a questa emergenza, è una serie di atti volti a non far aggravare la situazione. Se il Governo ha deciso di smantellare le Province, il Padre Eterno ha deciso di smantellare la viabilità delle strade provinciali. Ringrazio le numerose imprese che si sono messe a disposizione. Tutto il territorio è interessato dagli smottamenti, non dipende dalle strade, a parte qualche caso, perché quello che sta succedendo va oltre la manutenzione ordinaria. Dobbiamo dare ai nostri tecnici almeno la possibilità di dormire perché si sta lavorando 24 ore su 24. Speriamo di trovare i fondi giusti e che le Province tornino a fare da tramite tra i Comuni e la Regione”.

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