sabato , 18 Settembre 2021

HistAntArtSI: l’Università Federico II di Napoli a Penne alla ricerca della memoria collettiva rinascimentale

La ricerca messa in atto dall’università Federico II, indaga i modi in cui la memoria storica, la cultura antiquaria e le committenze

artistiche hanno contribuito alla creazione delle identità sociali dei centri urbani dell’Italia

meridionale continentale tra il tardo medioevo e la prima età moderna.

Il progetto ha spiegato l’architetto Toppeta prende

avvio dalla constatazione che l’Italia meridionale è stata per troppo tempo relegata ai

margini della storia del Rinascimento, venendo considerata un’area uniforme, a carattere

esclusivamente baronale e rurale, arretrata rispetto al resto dell’Italia e dell’Europa.

Si

tratta in realtà di un’immagine astratta, hanno riferito i ricercatori universitari, che deriva dall’anacronistica proiezione nel passato

della storia più recente, e dall’uso inadeguato di categorie interpretative quali centro e

periferia, o sviluppo e sottosviluppo.

Grazie a un gruppo di studio interdisciplinare, che

unisce storici, filologi, storici dell’arte, archeologi, storici dell’architettura, il progetto lavora

alla costruzione di un più equilibrato quadro storico dell’Italia meridionale durante il

Rinascimento, al fine di reintrodurre nella storia europea un elemento finora dimenticato.

I SOPRALLUOGHI

Nei primi trenta mesi del progetto il gruppo di ricerca ha effettuato sopralluoghi in oltre un

centinaio di centri urbani fra Campania, Basilicata e Puglia. In questo periodo si stanno

indagando le città di Calabria, Molise e Abruzzo.

Scopo dei sopralluoghi è censire, catalogare, analizzare e fotografare le testimonianze

superstiti della produzione storica, artistica, architettonica e culturale dei centri urbani

meridionali nel Rinascimento, con particolare riguardo alle manifestazioni della memoria

collettiva, del patronage e della cultura antiquaria.

Le immagini risultanti da questa intensiva campagna fotografica saranno presto condivise

con le collezioni del Kunshistorisches Institut di Firenze e saranno consultabili online, oltre

che sul sito del progetto, tramite il database informatico del Warburg Institute di Londra.

IL DATABASE

Il database del progetto, che presto sarà consultabile online, riflette il carattere

interdisciplinare di HistAntArtSI, incrociando diverse tipologie di dati, oggetti e relazioni.

Sono state create schede specifiche per i diversi tipi di oggetti trattati dalla ricerca: reperti

archeologici, edifici, opere d’arte, libri e manoscritti, archivi, personalità storiche e famiglie.

Il database conta ad oggi oltre 1600 schede dei vari tipi. Quelle riguardanti le antichità

confluiranno nel database del Census of Antique Art and Architecture Known of the

Renaissance.



Progetto HistAntArtSI

Historical Memory, Antiquarian Culture, Artistic Patronage: Social Identities in the Centres

of Southern Italy between the Medieval and Early Modern Period

http://histantartsi.eu/

ERC (European Research Council), 7th Framework Programme ‘Ideas’ – Progetto n°

263549

Principal investigator: Bianca De Divitiis

Senior staff: Francesco Aceto, Francesco Caglioti, Francesco Senatore

Ricercatori: Lorenzo Miletti, Antonio Milone

Post-doc: Paola Coniglio, Veronica Mele, Michela Tarallo, Pierluigi Terenzi, Stefania

Tuccinardi

Sede: Università di Napoli ‘Federico II’

Partners: Census of Antique Art and Architecture Known of the Renaissance; The Warburg

Institute, School of Advanced Study, University of London

Guarda anche

Premio Nazionale di Economia Civile: Le opposizioni a Montesilvano propongono buone pratiche di sviluppo sostenibile come volano per il turismo

PD e M5S: “Il Comune partecipi al Premio Nazionale di Economia Civile” Montesilvano – «La …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

3 × due =